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    La fantapolitica mischia le carte. Da Berlusconi a Benedetto passando per Scopelliti

    parlamentoIl rischio-effetto domino derivante dallo scioglimento del Parlamento è non solo reale, ma, probabilmente, dietro l'angolo.

    La tornata elettorale ormai alle porte sta rimescolando – e non poco – numerosi mazzi di carte e, come sempre, quando si mescola le soluzioni possibili possono essere numerosissime.


    più o meno probabili.

    Partiamo da un paio di fatti certi: la legislatura appena conclusa è stata un vero e proprio incubo per l'intero esecutivo che, emolumenti a parte, ha tirato un sospiro di sollievo per un esito, quello finale, forse scontato nel merito ma per nulla nella tempistica.

    Un altro fatto certo è che in Calabria anche la consiliatura regionale ha assunto i controni di un vero e proprio incubo per il centrosinistra.

    Bene, i "rumors" danno per certo l'inserimento in lista per il Senato della Repubblica di Agazio Loiero che affiancherebbe Marco Minniti.

    Giova ricordare che per il Governatore della Regione non è necessario dimettersi prima dell'esito delle consultazioni; la scelta può tranquillamente avvenire dopo.

    Insomma, tenendo presente che anche Demetrio Naccari tenterà il grande salto a Roma, lo scenario che si prefigura comincia a delinearsi: il 14 di Aprile "Agaziator" sarà un parlamentare della Repubblica, dopo il tempo necessario per orizzontarsi sceglierà il fascino della Capitale ed in Calabria si tornerà a votare, probabilmente ad ottobre.

    Gli sfidanti più probabili, a questo punto, sarebbero Gentile per il centrodestra e – udite udite – Fuda per il centrosinistra.

    Diversa, per tempi e normativa, la situazione al Comune.

    Non è un mistero per nessuno che Fini, in campagna elettorale, utilizzerà spesso e volentieri il faccione di Peppe Scopelliti, portandolo ad esempio della buona amministrazione in un territorio difficile del Sud ed utilizzando il "modello Reggio Calabria" al massimo delle sue potenzialità.

    Non è altresì un mistero la stima profonda che Silvio Berlusconi nutre nel Primo Cittadino di Reggio e la sua voglia di farne l'uomo nuovo del centrodestra meridionale, anche in vista dell'ineludibile partito unico che arriverà durante la prossima legislatura.

    Sul punto, però, la partita si complica, visto che Scopelliti ha appena ricevuto una valanga di consensi e, con essi, di responsabilità dai suoi concittadini, la qual cosa fa salire e di molto il prezzo politico di una scelta che avrebbe del clamoroso.

    Qualche contatto c'è stato e sarà intensificato nelle prossime ore. La partita, naturalmente, si gioca sugli incarichi che potrebbero essere assegnati a Scopelliti in caso di vittoria del centrodestra. Solo un incarico di governo o da viceministro tale da portare Reggio ai tavoli che contano potrebbe convincere il Sindaco a scegliere Roma, ma i tempi stringono.

    Le eventuali dimissioni vanno, infatti, presentate entro il prossimo 13 febbraio.

    I tempi, quasi certamente, sono troppo stretti per chiudere cerchi così grossi e destabilizzanti degli equilibri politici.

    Intanto su scala cittadina la (fanta)politica prova ad organizzarsi.

    Esattamente come il centrosinistra che, dopo il pelo e contropelo rimediato nel maggio scorso, prova a coagularsi su qualcuno.

    Piace molto Frank Benedetto. Ma qualcuno non lo sa.

    www.giusvabranca.com