• Home / RUBRICHE / Storie / Sanità: Serra si è fermato a “Evoli”

    Sanità: Serra si è fermato a “Evoli”

    achille_serraAdesso non c'è solo l'ospedale "Jazzolino" di Vibo Valentia nel mirino.

    A quello che, per circa un anno, è stato considerato, da più parti, il simbolo dell'inefficienza sanitaria calabrese, si è aggiunto, da poche ore, anche il "Tiberio Evoli" di Melito Porto Salvo, dove lavoravano alcuni medici ed infermieri arrestati nell'ambito dell'operazione "Onorata Sanità".

    Una new entry recente, una new entry che risale a ieri pomeriggio, quando


    il Prefetto Achille Serra, commissario per l'emergenza sanitaria in Calabria, ha effettuato un sopralluogo proprio all'interno del nosocomio di Melito. A dire il vero l'emergenza del "Tiberio Evoli" non è stata constatata per la prima volta ieri: è datata 7 gennaio 2007, infatti, l'impietosa perizia stilata dai Nas sull'ospedale.

    I rilievi avevano accertato la necessità di chiudere immediatamente il plesso che, però, per mancanza di valide ed immediate alternative, ha continuato a funzionare, seppur in condizioni disastrose.

    Ieri, però, l'ex Prefetto di Roma, dopo aver contemplato con i propri occhi la reale situazione del "Tiberio Evoli" si è detto sconcertato: "Ho potuto constatare che il Pronto Soccorso è a dir poco indecente – ha affermato, senza mezzi termini, Serra -, ancora peggiore, se possibile, è la situazione in cui versa il reparto di Psichiatria, dove, tra le altre cose, si possono notare delle finestre risalenti al periodo del dopoguerra". Le note dolenti sono proseguite, poi, quando ad essere esaminato è stato il reparto Dialisi, dove sono presenti locali fatiscenti e calcinacci ai muri: "Qui c'è la muffa dietro i letti – ha rilevato Serra -, il reparto tarda ad essere completato, i lavori sono iniziati 18 mesi fa e chissà quando termineranno".

    La visita di Achille Serra è stata totale ed onnicomprensiva, rilevando, a fronte dei disastri di cui sopra, alcuni punti di eccellenza: "Ottime sono invece le tre sale operatorie – ha proseguito nel proprio resoconto il commissario per l'emergenza sanitaria – così come funzionano molto bene alcuni reparti come quello di Medicina".

    E se l'ex superpoliziotto auspica "miglioramenti nel giro di un mese e mezzo", potrebbero essere in arrivo decisioni dure ed irrevocabili, come la chiusura del reparto di Psichiatria e del Pronto Soccorso, mentre il resto del "Tiberio Evoli" continuerebbe a funzionare.

    D'altra parte, l'Ospedale Morelli di Reggio Calabria, nuovo di zecca, funziona perfettamente, ma è totalmente sprovvisto di Pronto Soccorso: ma questa è un'altra storia…