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    A3 ancora killer; ma stavolta era previsto…

    a3L'incidente che ha causato un morto ed un ferito sulla A3 tra gli svincoli di Scilla e S.Elia somiglia tanto – ed in maniera agghiacciante – a quegli schemi che le squadre provano e riprovano in allenamento.

    Mille e mille volte si era sottolineata la straordinaria pericolosità di quel tratto, il cuore del maledetto quinto maxilotto Anas, dove le due corsie rendevano strettissima la sede


    stradale; mille e mille volte più di qualcuno aveva fatto rilevare che in quella zona, quasi esclusivamente di viadotti, lo spazio per gli automezzi è addirittura più stretto che altrove, visto che i vadotti, appunto, "mangiano" spazio anche alla zona immediatamente fuori dalla sede stradale e che però, in caso di emergenza, ciascun automobilista può occupera per qualche metro nel tentativo di spostarsi dal centro della strada.

    Mille e mille volte, anche con simulazioni, si era fatto presente che pensare ad un lungo tratto a due corsie siginificava avere creato una sorta di videogame pericolosissimo nel quale migliaia di mezzi si sfiorano, a velocità tavolta elevata e procedendo in senso opposto.

    Mille e mille volte l'sos aveva riguardato la difficilissima situazione nella quale si sarebbero trovati i mezzi di soccorso nel caso di necessità di intervento in quella zona.

    Il "frontale" nel quale ha trovato la morte una persona non sarà, purtroppo, l'ultimo.

    Come in un tragico videogame la partita, lo sfiorarsi dei mezzi, si ripeterà ancora.

    Mille e mille volte

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