• Home / RUBRICHE / Storie / E lo Stato che fa? S’impegna, s’indigna, poi getta la spugna con gran dignità…

    E lo Stato che fa? S’impegna, s’indigna, poi getta la spugna con gran dignità…

    locriospedaleChe dalla Sanità debbano arrivare alcune tra le note più squallide della cronaca calabrese, sembra ormai un orrendo disegno del destino. La denuncia che un folto gruppo di uremici cronici in trattamento dialitico presso l’ex Asl 11 e l’Azienda Ospedaliera degli Ospedali Riuniti, ha del vergognoso. C’è una legge regionale che viene infatti infranta da parecchi mesi; per gli scettici che volessero constatare la veridicità dell’affermazione precedente, comunichiamo che tale legge è la n°


    36/86. E proprio a questa legge gli uremici in cura presso i Centri di Dialisi di Palmi, Scilla, Melito Porto Salvo, si appellano: “Denunciamo il Commissario Straordinario dell’ex Asl 11, Renato Caruso, e l’assessore Regionale alla Salute, Doris Lo Moro – si legge nella nota dei pazienti – per il mancato pagamento delle somme spettanti” (in base alla legge regionale di cui sopra, ndr). Dalla nota congiunta dei dializzati, si apprende che “per l’anno 2004, è stato pagato nel mese di luglio 2007, solo un acconto”. I malati sono inoltre costretti a sostenere le spese di viaggio per recarsi presso i Centri di Dialisi di Palmi, Scilla e Melito: altra vergogna. Impossibile dare torto ai dializzati che, in conclusione scrivono: “Tutto questo non trova giustificazione, perché siamo dei pensionati in precarie condizioni fisiche e soprattutto economiche e spesso accade che per raggiungere i vari centri, specialmente a fine mese, dobbiamo ricorrere a prestiti”. Si tratta di un trattamento ignobile e iniquo, che i malati, che di problemi ne hanno già abbastanza, non meritano. E fino a quando si troverà la forza di indignarsi di fronte a situazioni del genere, una speranza di cambiamento sopravvivrà sempre.
    Anche in Calabria.