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    C’è mirino e mirino…

    demagistris_gratteriC'è mirino e mirino.

    Se i magistrati della Procura di Reggio (Gratteri, Boemi, Mollace, Di Palma e compagnia cantando) sono nel mirino delle cosche, almeno nella misura in cui è vero il contrario, quelli di Catanzaro – il capo Lombardi ed il sostituto De Magistris – sono nel mirino del Ministero.

    Oddio, sono anche nel mirino del CSM, ma l'uscita di Mastella ha sollevato un problema serio, anche se in tempi clamorosamente sbagliati.

    "Bisogna saper scegliere i tempi, non arrivarci per contrarietà" – cantava Guccini nella sua intramontabile "Eskimo" – e qui modi, tempi ed anche pulpito della predica sono parsi errati.

    Proviamo a spiegarci: in linea generale se in un ufficio di Procura, nemmeno così grande, come quello di Catanzaro, procuratore e sostituto si fanno la guerra a suon di indagini, di avocazioni, di intercettazioni è evidente che, come accade sui campi di calcio, la cosa più normale sia un cartellino rosso per entrambi. "Sotto la doccia" che, in questo caso, si traduce con doppio trasferimento.

    Fin qui il merito. Ma se il pulpito è importante almeno quanto la predica, il Ministro di Grazia e Giustizia (o, come ha scritto "L'Espresso" a proposito dello scandalo "volo di Stato per il Gran premio di Monza" Ministro senza grazia e senza giustizia) Clemente Mastella di questi tempi non appare come il più titolato ad esprimere pareri che facciano rima con autorevolezza.

    Anche i tempi non sono i migliori: i dissidi tra De Magistris e Lombardi sono antichi, al pari dei rapporti strettissimi tra Procuratore della Repubblica di Catanzaro ed il senatore Pittelli.

    Eppure la richiesta di trasferimento arriva proprio quando le inchieste di De Magistris salgono di livello e le sue intercettazioni investono magistrati e politici, notabili e…Romano Prodi.

    Sospetto, molto sospetto…

    www.giusvabranca.com