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    A3 a rischio paralisi, il Governo se ne accorge ora. Ma il tempo è galantuomo…

    sarcIl Governo Prodi, il Ministro Bianchi hanno improvvisamente realizzato che la provincia di Reggio e la Sicilia rischiano la paralisi per i prossimi 4 anni in funzione dei lavori che interesseranno il tratto a Sud di Bagnara della A3.

    Bianchi ha indicato tempi strettissimi – meno di 20 giorni – per cercare soluzioni alternative a quella sgangheratissima A3 che, comunque, ha tenuto in piedi fin qui il sistema-trasporti di questo lembo di terra, visto lo sfascio di tutte le altre vie di comunicazione.

    Uno sfascio del quale oggi si accorgono anche Governo e Ministro dei Trasporti.

    All'improvviso, dopo avere ignorato allarmi di ogni genere.

    Oggi, all'improvviso, non c'è un minuto da perdere per trovare delle soluzioni che, a questo punto, saranno comunque delle pezze che potrebbero essere addirittura peggio del buco.

    Ma, siccome il tempo è galantuomo, ecco cosa scriveva "strill.it" – nella sua veste cartacea – circa 16 mesi fa. Da allora nulla è cambiato, anzi si. Da tre giorni Roma ha capito che qualcosa non va…

    Va ripensato l'intero sistema di trasporto che collega Reggio al resto del pianeta. Dall'aeroporto alle ferrovie – vero emblema, assai più della Salerno-Reggio, del disastro di fine secolo – alle navi.

    Il sovraccarico della rete autostradale nazionale l'ha portata ad un livello si saturazione non più reversibile se non si offrono, contemporaneamente, altre vie.

    Vie come vie d'accesso, come vie di sviluppo, come vie d'uscita da un problema che pensare di risolvere con la creazione di una corsia in più (che spesso è la sola corsia d'emergenza) sta a metà strada tra l'ingenuità e la mala fede e forse è proprio la seconda di qualcuno che si nutre della prima di molti.

    C'è sempre un problema di sistema generale da rivedere, da ripensare. Ha senso, in una regione che la natura si è divertita a tagliare (almeno) in due parti, pensare di privilegiarne solo una (quella tirrenica) lasciando abbandonata a sè stessa l'altra (quella jonica)?

    Risponde a logicità, oltre che a canoni etici e morali, che mentre per collegare Roma a Milano col treno ci si metta, ormai, poco più di tre ore, ad occhio e croce il medesimo tempo, con qualche decina di minuti in più, in Calabria lo si spende per partire da Reggio e raggiungere Catanzaro Lido?

    Sedici mesi sono passati, decine di appelli assai più autorevoli di questo sono alle spalle e nulla è stato fatto…

    www.giusvabranca.com