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    “Why not”: clamorosa iniziativa del Consiglio regionale che querelerà i testi

    consiglio_regionaleIl Consiglio regionale reagisce indignato alle calunniose affermazioni circa i presunti rapporti tra consiglieri regionali e i propri collaboratori, che emergono dall’inchiesta giudiziaria conosciuta come “Why not”. Nella riunione della Conferenza dei capigruppo e dei presidenti delle Commissioni e Comitati consiliari, convocata oggi a Palazzo Campanella dal presidente Bova,  si annuncia una pioggia di querele, quelle di ciascun consigliere a difesa della propria onorabilità personale e politica,


    compromessa dalle dichiarazioni false e diffamatorie rese da una testimone e riportate negli atti d’indagine.
    A difesa dell’Istituzione consiliare, nei cui confronti si sono registrate – reiterate nel tempo – aggressioni che mirano a gettare discredito e a delegittimarne l’azione politica riformatrice, la Conferenza dei Capigruppo, ha deciso di assumere un’iniziativa inedita. Questa volta sarà il Consiglio regionale in quanto  tale ad agire in giudizio a tutela del prestigio della massima Assemblea elettiva calabrese e per la salvaguardia della propria sovranità democratica.
    All’unanimità, infatti, tutti i presidenti dei Gruppi hanno dato mandato al Presidente Bova perché assuma, attraverso l’Avvocatura regionale, ogni utile iniziativa giudiziaria volta alla difesa dell’onorabilità dell’Assemblea.