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    “Poseidone”: stop all’inchiesta

    de_magistrisCon la trasmissione a Salerno da parte del sostituto procuratore Luigi De Magistris degli atti dell' inchiesta Poseidone sulla depurazione in Calabria la Procura di Catanzaro non puo' proseguire l'indagine, dovendo attendere la conclusione degli accertamenti sulle fughe di notizie di cui si sarebbe reso responsabile, secondo quanto sostenuto dallo stesso De Magistris, il procuratore della Repubblica, Mariano Lombardi. La trasmissione degli atti dell'inchiesta a Salerno e' stata fatta da De Magistris dopo che il procuratore Lombardi gli ha


    revocato l'indagine. De Magistris, nella nota che accompagna la trasmissione degli atti alla Procura di Salerno, ha riferito dei rapporti anomali che ci sarebbero stati tra il procuratore Lombardi e il sen. Giancarlo Pittelli, di Forza Italia, difensore di molti degli indagati dell'inchiesta Poseidone e che nei giorni scorsi ha ricevuto un'informazione di garanzia nell'ambito della stessa inchiesta. Lombardi, in particolare, sempre secondo De Magistris, avrebbe riferito a Pittelli informazioni riservate riguardanti atti e contenuti dell'indagine. L'iniziativa di De Magistris di trasmettere gli atti a Salerno impedisce, di fatto, alla Procura di Catanzaro di proseguire l'inchiesta in attesa che la Procura di Salerno completi gli accertamenti sui fatti denunciati dal sostituto procuratore gia' titolare dell'inchiesta. Della vicenda si e' parlato ieri nel corso delle audizioni davanti al Csm dello stesso procuratore Lombardi e del sostituto De Magistris. Accertamenti sono stati avviati, tra l'altro, anche sulla legittimita' della trasmissione da parte di De Magistris degli atti dell'inchiesta a Salerno dopo che gli era stata revocata l'indagine. (ANSA).