Nel solo primo semestre del 2006, nelle Regioni italiane inserite nell'Obiettivo 1 (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna), sono state segnalate frodi e irregolarita' sull'ottenimento dei fondi strutturali dell'Unione europea per oltre 20 milioni di euro (euro 20.112.065). Considerando anche le regioni del Centro e del Nord (rispettivamente oltre 12 mln di euro e quasi 4mln euro) l'entita' di tali irregolarita' e frodi vere e proprie (che rappresentano il 15% del totale) ammonta a circa 36 milioni di euro, mentre considerando anche il totale degli enti
si arriva alla cifra record di oltre 104 milioni di euro nel primo semestre del 2006. Nell'intero 2005 invece, l'ammontare totale dell'entita' delle irregolarita' e frodi ha raggiunto la cifra di oltre 202 milioni di euro. E' il quadro emerso oggi durante un incontro con la stampa del Procuratore generale della Corte dei Conti, Claudio De Rose, a cui ha partecipato anche il vice presidente della Commissione europea e commissario alla Liberta', giustizia e sicurezza, Franco Frattini, in occasione della giornta conclusiva del seminario ''Il ruolo della Corte dei conti in materia di prevenzione, verifica e repressione delle irregolarita' e frodi comunitarie''. Spiegando le ragioni di tante irregolarita', il Pg De Rose ha detto che ''l'Italia effettua molte piu' segnalazioni di quanto facciano altri paesi'', ma che da noi, soprattutto per le regioni meridionali, ''e' rilevante la criminalita' organizzata''. Si tratta, ha aggiunto De Rose, di ''un fenomeno da tener presente: le nostre cifre sono piu' pesanti perche' c'e' la criminalita' organizzata''.




