Walter è bravo. Anzi, bravo assai.
Ma Lillo -come direbbero Auspici & Polimeni- batte il record.
Chiariamo: Walter (Mazzarri) è bravo assai a cavare il sangue dalle rape, al punto di fare risultare appetibili sul mercato giocatori che avevano fatto sorridere tutta Italia solo al pensiero di provare la rimonta infinita.
Lillo (Foti), però, batte il record. Nel senso che – nel suo ramo, quello di "fare" il mercato- non ha rivali.
Ora, però, accade che Foti, consapevole che Walter è bravo assai, tenda ad abusare della bravura del suo tecnico e, quindi, metta al massimo profitto la propria, di bravura.
Quella di fare mercato e, nella fattispecie, di fare cassa.
Ma Lillo batte il record anche nella sua capacità di persuasione, magari adattabile volta per volta al di là delle promesse.
Foti aveva promesso al tecnico ed alla città che se la squadra fosse arrivata a Gennaio in condizioni di classifica accettabili sarebbe intervenuto sul mercato e poi aveva garantito a Mazzarri che non avrebbe ceduto calciatori titolari.
Almeno non lo avrebbe fatto senza adeguata contropartita tecnica.
Contro il Palermo l'assenza di Leon (sia pure nella discontinuità) si è sentita tanto; l'ultimo passaggio ha rappresentato troppo spesso le colonne d'Ercole di un progetto tattico che fino alla domenica precedente – pur con le paturnie dell'Honduregno- era stato perfetto.
In settimana Foti (quello che batte il record) ha precisato che Leon era importante, ma il bilancio ancor di più; a stretto giro di posta Walter (che è bravo assai, ma ora dovrà attrezzarsi per i miracoli) ha risposto in maniera acida, o forse semplicemente livornese, cosa che non aveva mai fatto in tre anni a Reggio.
Il mercato deve consumare ancora 10 giorni, Walter si aspetta non solo che Lillo non ceda più nessuno, ma che a Reggio arrivi qualcuno dotato di classe e qualità.
La corda tra i due è tesissima, se si rompesse sarebbe un vero peccato, perchè uno è bravo assai, ma l'altro batte il record…




