Gran parte del bilancio calabrese è destinato alla Sanità. Eppure proprio la Sanità ci sta franando addosso.
Sta letteralmente sbriciolandosi sopra una Regione che ha ridottob al collasso sul piano economico senza avere nemmeno lontanamente cominciato a risolvere problemi che, per carità, sono antichi.
E la Sanità regionale si sgretola, tra visite dei NAS, ospedali chiusi, anzi no, altri che restano aperti ma la gente ci muore perchè va via la luce durante l'operazione, falsi assistiti fantasma, bimbi che muoiono
in attesa di capire dove debbano essere ricoverati.
Le parole non bastano più. Governatore, le dichiarazioni di intenti, i "faremo", "stiamo lavorando" sono ormai abbondantemente fuori tempo massimo.
E' tempo di intervenire subito, magari con scelte coraggiose, senza attendere che siano i Carabinieri o la Magistratura a farlo.
La serenità ostentata dell'assessore Lo Moro rappresenta un mix straordinario tra l'ottimismo e l'incoscienza.
Intanto, ad esempio, la crisi politica regionale si è "mangiata" qualcosa come quattro mesi necessari, indispensabili come l'aria perchè il dire lasci spazio al fare.
Perchè per ribaltare il tavolo e capovolgere una situazione che sembra destinata a crollarsi addosso non basta più dire di no.
E' tempo di fare di no. E la telefonata del Ministro Turco a Loiero era – si- destinata a sincerarsi dello stato di salute della ragazza in coma, ma anche a chiedere conto e ragione al Governatore di una situazione abbondantemente fuori controllo.
E c'è chi giura che i toni non siano stati dei più sereni.
E fanno il paio con lo stato d'animo dei Calabresi.




