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    C’è una via

    reg-cag_bianchiLa Reggina, forse, sta indicando una via.

    La squadra di Mazzarri, questo manipolo di ragazzi senza pedigree particolari, sui quali – in definitiva- si è abbattuta la

    mannaia della giustizia sportiva (perchè quando la pallina della roulette della giustizia sportiva si fermerà toccherà a loro provare a risalire dalla penalizzazione) sta indicando una via.

    Una via che, probabilmente, va ben oltre il dato sportivo.

    La Reggina, questa Reggina, sta dimostrando che il cuore, la voglia di combattere ti consente di stare in un contesto a testa alta comunque.  

    Il non piangersi addosso, l'aver preso atto dell'ingiustizia eppure averla già archiviata, memorizzando soltanto che ora c'è da tentare un'impresa che ha dell'impossibile.

    Eppure questa Reggina non è solo cuore ed anima. 

    Bisogna dare atto che, per quanto visto a Palermo e contro il Cagliari in questa squadra c'è anche un progetto tecnico-tattico di prim'ordine, c'è qualità.

    Forse non eccelsa, ma certamente di più di quanto – forse superficialmente- non si fosse pensato in un primo momento.

    Forse questa Reggina non riuscirà nell'impresa titanica a cui è chiamata – o forse si, chi può dirlo- ma è assai vicina a conseguire un risultato ancora più importante.

    Dopo 3 anni buoni di abulia, questa squadra ha tutte le carte in regola per fare reinnamorare della Reggina tutta Reggio.

    E questo, credeteci, non è poco.