• Home / RUBRICHE / Storie / Innocenti, innocenti!

    Innocenti, innocenti!

    lillofotiLa Reggina non ci sta!

    Il processo per illecito sportivo, secondo la società amaranto ed il suo presidente, non ha alcun fondamento ed allora la Reggina Calcio ha pubblicato, tramite il sito internet, una lettera aperta di Lillo Foti , lunga ed accorata, complessa e, in alcuni passaggi, spigolosa, che riportiamo integralmente:

    ''Innocenti. Innocenti, non colpevoli di aver commesso i fatti: questo e' il verdetto che attendiamo. La Reggina


    ha, insito nel proprio animo, il coraggio dell'onesta', come ha dimostrato in questi venti anni, non solo sul campo ma nei propri comportamenti giorno dopo
    giorno, sempre e comunque nel rispetto di tutti. Chi ci accusa, preso dal sacro furore giustizialista,  non ci conosce, non sa cosa c'e' dietro il cancello del Sant'Agata, non conosce l'amore e la passione che ci ha permesso di realizzare il sogno di milioni di calabresi sparsi nel mondo, uniti a sostenere questa bandiera, motivo di orgoglio nel confronto sano e leale con altre realta' economicamente e strutturalmente piu' forti. La Reggina non ha colpe! Migliaia di testimoni, con la loro partecipazione e condivisione, nella gioia e nelle sofferenze, lo confermano.
    Chiediamo Giustizia con la lettera maiuscola, ci sottoponiamo al confronto, non sfuggiamo, siamo sereni, forti della nostra coscienza, della nostra verita', verita' non nascosta. Abbiamo
    sempre mantenuto una nostra autonomia. Siamo stati accusati di appartenere a questo o a quel clan, ma l'unico clan in cui ci riconosciamo e' il colore delle nostre maglie e non si e' mai sporcato. Siamo stati accusati di iscrizione fasulla da chi, mentendo, ha calpestato la nostra dignita'. Tutti gli impegni sono stati assolti, tutte le scadenze rispettate e nessuno puo' permettersi di fare alcuna insinuazione per un mero proprio tornaconto. Ci accusano di slealta' e di illecito sportivo: nessuno degli avversari incontrati in campo puo' sostenere
    questa tesi. La Reggina ha affrontato ogni partita con il coraggio, la forza, la determinazione dei suoi atleti, accettando il risultato, sconfitta o successo, venuto esclusivamente dal campo. Le nostre tradizioni, la nostra terra che ha dato i natali a tanti personaggi illustri, non ultimi in campo calcistico, i tre campioni del mondo tra cui Simone Perrotta, figlio del Sant'Agata, chiedono rispetto. Questa e' la Reggina, e per tale va rispettata''