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    36 anni fa, la rivolta

    coronascopellitiTrentasei anni fa scoppiava, quasi per caso, la rivolta di Reggio.

    Un martedi caldo, successivo di nove giorni al famoso "rapporto alla città" del Sindaco Battaglia e, soprattutto, di 24 ore alla prima riunione, a Catanzaro, del neonato Consiglio regionale, alcuni ragazzi vengono fermati dalla Polizia con l'accusa di bloccare la fruibilità della Stazione Lido. Da lì in poi sarà un'escalation che


    vedrà la fine solo 14 mesi dopo e conterà 5 morti, centinaia di feriti e di arresti, danni incalcolabili e, soprattutto, la condanna all'isolamento per Reggio dalla quale la città si è emendata solo da poco più di un decennio

    Il Sindaco Scopelliti ha deposto una corona di fiori alla stele dedicata ai martiri della rivolta, sul "Lungomare Falcomatà" ed ha invitato tutti a riflettere sulla giusta chiave di lettura di quel fenomeno di popolo che solo da qualche tempo è stato emendato da etichette frettolose e, in qualche caso, studiate a tavolino.

    Alla cerimonia erano presenti anche alcuni parenti delle vittime che, tra i cittadini, furono Labate, il 15 luglio 1970, Angelo Campanella, il 17 settembre 1970, e Carmine Iaconis, il 17 settembre 1971, oltre a 2 poliziotti.

     

    Ma per comprendere quente bugie siano state dette e scritte nei decenni dalla stampa che conta sulla rivolta troviamo interessante riproporvi un paio di corrispondenze dei giorni più cruenti di due testate internazionali:

     

    The Times scriveva il 26 ottobre del 1970:

    Reggio, essendo la città più grande, sembrava dovesse essere la sede ovvia del nuovo Governo regionale…quando l'accenno andò a Catanzaro, molto più piccola, Reggio esplose…malgrado che i governanti ordinassero alla televisione statale di non trasmettere notizie sull'insurrezione, la rivolta continuò ad infervorarsi ed a raccogliere simpatie…in considerazione poi che Reggio politicamente non è una città allineata a sinistra, gran parte della stampa italiana bollò i dimostranti come fascisti e come teppisti. Pochi di essi rispondono a questa denominazione; la rivolta ha spezzato le barriere di classe…

     

    Le Monde Diplomatique il 17 dicembre del 1970 scriveva:

    Se è vero che la provincia di Reggio è un pò meno abitata delle sue due rivali, pur tuttavia, fino ai recenti avvenimenti, il mondo non sapeva che esistesse la città di Catanzaro che oggi pretende di essere il capoluogo della Calabria…