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    L’allievo Urbanista e le infrastrutture di trasporto

    reteviaria

    di Giovanni Leonardi* – Al processo formativo dell’Urbanista concorrono le discipline ed i temi che lo porteranno a pianificare le trasformazioni del territorio in modo armonico e tecnicamente ottimale, effettuando un’accurata analisi e valutazione preventiva dei molteplici aspetti che caratterizzano il processo di programmazione,

     progettazione e gestione dei sistemi urbani.

    E se in un recente passato la disciplina urbanistica era associata nell’immaginario collettivo essenzialmente allo studio delle nuove espansioni della città, negli ultimi anni l’urbanista ha rivolto la sua attenzione all’intero territorio urbanizzato, portando al centro dei nuovi progetti urbani, a qualsiasi scala, tematiche come la sostenibilità, la pianificazione territoriale, la progettazione ambientale, delle infrastrutture e dei trasporti. Pertanto diviene  indispensabile l’ampliamento del percorso di studi a materie che diano all’urbanista quella conoscenza multidisciplinare che gli permetta di dialogare e collaborare con professionisti di diverse aree tecniche. In tale ottica, un ruolo fondamentale riveste un’adeguata conoscenza delle problematiche legate alla progettazione e pianificazione delle infrastrutture di trasporto. E tale è la direzione che ha assunto il nuovo corso di Laurea in “Urbanistica”. Infatti, lo spazio dedicato allo studio della progettazione delle infrastrutture di trasporto (strade, ferrovie e aeroporti), è un passo importante per superare quel preconcetto per cui i trasporti e l’urbanistica non debbano essere considerate come discipline correlate, ma trattate separatamente, ciascuna utilizzando esperienze e risultati dell’altro campo solo come input o vincoli, e non come elementi di confronto.

    Che l’infrastruttura di trasporto spesso sia stata la causa della nascita e/o sviluppo d’insediamenti urbani, e che il degrado sia legato alla riduzione e/o assenza di servizi di trasporto, è uno dei dati più incontrovertibili nello studio delle scienze urbanistiche, infatti, il sistema di mobilità genera insediamento antropico e l’insediamento antropico genera spostamenti e, quindi, traffico.

    Negli ultimi anni il contesto in cui si sono evoluti i processi di pianificazione, progettazione e realizzazione delle infrastrutture di trasporto ha subito profonde modificazioni: mentre i processi di progettazione e realizzazione hanno visto l’emanazione, a livello centrale, di normative cogenti, e adeguati alle nuove esigenze finanziarie, economiche e ambientali, uguale attenzione non è stata rivolta al processo di pianificazione. Infatti, il ricorso a una generica previsione di un’adeguata infrastrutturazione di trasporto con le destinazioni di piano, spesso adottata negli strumenti urbanistici vigenti, anche con il ricorso all’obbligatorietà di realizzazione per la nuova edificazione, non è di per sé sufficiente per il conseguimento di un governo sostenibile del territorio né può essere strategicamente considerata “pianificazione dei trasporti”.

    L’auspicabile concertazione e condivisione delle scelte strutturali, sia dal punto di vista delle infrastrutture che degli insediamenti, richiede che non si debba attendere la fase di attuazione per sviluppare, in modo trasparente e, secondo criteri e parametri chiari, valutazioni comparative delle opportunità di trasformazione e delle esigenze di modernizzazione del territorio, attraverso le dotazioni d’infrastrutture e servizi.

    Il Corso di Laurea in “Urbanistica”, presieduto dal Prof. Enrico Costa, onde fornire ai futuri Professionisti una formazione altamente competitiva nel panorama europeo finalizzata al conseguimento degli obiettivi sopra sinteticamente descritti, ha aumentato significativamente lo spazio dedicato alle tematiche della progettazione delle infrastrutture di trasporto.

    Tale offerta didattica è specificatamente volta a fornire i classici elementi di base utili per progettare e pianificare le infrastrutture di trasporto in ambiente urbano ed extraurbano, quali le opere stradali e ferroviarie, gli scali aeroportuali, nonché è indirizzata alla definizione di apposite metodologie per lo studio degli effetti, diretti e indiretti, generati nell’ecosistema dalle opere infrastrutturali. In particolare, sono approfondite le differenti problematiche relative al processo di ottimizzazione della progettazione sulla base dell’osservazione sistemica delle variabili strategiche di ordine tecnico, economico e ambientale.

    *Associato di Strade, Ferrovie ed Aeroporti presso la Facoltà di Ingegneria della “Mediterranea”, è Docente anche presso il Corso di Laurea in “Urbanistica”