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    Ad “Urbanistica” la novità del “Laboratorio della Conoscenza del territorio, della città, del paesaggio e dell’ambiente”

    reggio

    Michele Urbano* – I fattori vincenti per la competitività e lo sviluppo urbano e territoriale sono, nello scenario della nostra realtà territoriale,

     la capacità di innovare in modo continuativo per favorire un cambiamento permanente, ma anche la capacità creativa delle persone coinvolte nel processo di innovazione e di “sperimentare” nuovi percorsi.

    È il caso del nuovissimo percorso didattico del Corso di Laurea in “Urbanistica” ufficializzato solo da qualche mese. Innovazione, creatività e sperimentazione sono alla base del “nuovo” percorso formativo intrapreso, presso la Facoltà di Architettura dell’Università “Mediterranea” di Reggio Calabria sotto la guida del prof. Enrico Costa, Presidente del Corso di Laurea e decano degli Urbanisti di Reggio Calabria.

    Forte della recente riforma degli ordinamenti universitari, il “nuovo” Corso di Laurea si “riappropria” del nome attribuitogli al momento della sua istituzione (da Corso di Laurea in “Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale” ridiventa Corso di Laurea in “Urbanistica”), si pone come “Luogo del Paesaggio” per la formazione universitaria triennale e come “Laboratorio” in cui innovazione, creatività e sperimentazione rappresentano i caratteri più incisivi del “nuovo” percorso. Un nome antico, quindi, ma un percorso totalmente innovativo e sperimentale.

    Una sperimentazione che mette al passo il “nuovo” Corso di Laurea in “Urbanistica” sia con lo spirito della riforma del 3 + 2, che con quel più ampio movimento culturale che sta investendo e rinnovando il nostro sistema di governo del territorio per la ridefinizione disciplinare dell’urbanistica e della pianificazione territoriale, paesaggistica ed ambientale.

    Sta per partire quindi, con le immatricolazioni dei prossimi giorni e delle prossime settimane al nuovo Anno Accademico 2009/2010 un’offerta formativa tutta nuova che per ruolo e per centralità nell’ambito delle strategie, può aspirare a diventare modello di riferimento a livello nazionale. I temi della riconversione territoriale e del ripensamento delle strategie di sviluppo trovano necessariamente attuazione attraverso una concezione del processo di governo del territorio di tipo innovativo nella “necessaria” formazione di figure professionali specializzate e calate nella realtà in cui opereranno.

    Una figura, quella dell’Urbanista e Pianificatore che si forma a Reggio Calabria in grado di dialogare, in modo complementare, con le diverse competenze tecnico-progettuali, nei diversi stadi di approfondimento e negli attuali processi di trasformazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, di comprendere gli atti pianificatori ed i relativi processi di governo delle trasformazioni territoriali.

    Partendo dalle problematiche che hanno determinato e determinano la necessità di disciplinare le azioni umane negli insediamenti e nel territorio, il primo incontro delle matricole all’inizio del loro percorso formativo, che per definizione deve essere “un buon incontro”, meglio ancora “un incontro notevole, di quelli che lasciano il segno”, è quello con il “Laboratorio della Conoscenza del territorio, della città, del paesaggio e dell’ambiente”. Una sede di analisi e di progetto – almeno per il primo anno sarà coordinatore lo stesso Presidente del Corso di Laurea, Prof. Costa – orientata a fornire agli studenti le basi teoriche concettuali, con i necessari riferimenti storici, e le nozioni fondamentali connesse alla disciplina ed alle modalità con cui queste possono rispondere alle istanze nelle varie situazioni contestuali con gli strumenti e i metodi che le sono propri.

    Il “Laboratorio della Conoscenza del territorio, della città, del paesaggio e dell’ambiente”, collocato come si diceva al primo anno del nuovo corso di laurea in “Urbanistica”, racchiude in se tutte le “basi”, ovvero i “fondamenti”, degli ambiti che costituiscono la titolazione della Classe di laurea L-21 (Territorio, Città, Paesaggio ed Ambiente) ovvero “Fondamenti di Urbanistica”, disciplina caratterizzante, “Fondamenti di Tecnica e Pianificazione Urbanistica”, “Fondamenti di Architettura del Paesaggio”, oltre ai “Fondamenti di Diritto Urbanistico”.
    Attraverso il “Laboratorio della Conoscenza”, si intende mettere in grado lo studente di affrontare con le necessarie conoscenze di base, ed un primo adeguato apparato critico, le varie problematiche territoriali ed urbane nell’attuale contesto temporale. Trattandosi, quello che avviene nel Laboratorio, di un approccio disciplinare progettuale, questo comporta sia una formazione teorica, che una sia pur contenuta – perché siamo a livello di primo anno – sperimentazione applicativa multidisciplinare in parti di territorio opportunamente individuate. E dal Laboratorio ci si attendono risultati al livello della comprensione dei principi fondamentali dell’urbanistica e delle altre discipline che lo compongono. Tutto ciò, ben s’intende, nella consapevolezza del rapporto dinamico e sempre cogente della disciplina con i problemi, legati alla necessità di un continuo affinamento del suo impianto di contenuto, di metodo, di strumenti tecnico legislativi e di relazione con i soggetti coinvolti nelle trasformazioni di città e territorio, di paesaggio ed ambiente.

    Un obiettivo formativo alto, e fortemente innovativo quello del “Laboratorio della Conoscenza del territorio, della città, del paesaggio e dell’ambiente”, che si sostituisce sotto forma maggiormente strutturata ed articolata al preesistente “Laboratorio di Accesso”, che pure tanti risultati positivi aveva raccolto nel mettere gli allievi in connessione diretta ed immediata con le tematiche che hanno a lungo caratterizzato il preesistente Corso di Laurea in “PTU&A”.

    Posto l’obiettivo di fornire allo studente la capacità di analizzare ed interpretare la città ed il territorio, il paesaggio e l’ambiente, per individuarne le strutture, le gerarchie e le relazioni al fine di guidarne l’evoluzione, nonché fornirgli metodi e strumenti per progettare le trasformazioni, le attività del “Laboratorio della Conoscenza” sono finalizzate a far avvicinare lo studente alla pianificazione strategica dello sviluppo della città e del territorio, alla progettazione delle sue trasformazioni ed all’orientamento delle politiche relative alla nuova realtà istituzionale ed urbanistica di “Reggio Città Metropolitana” con un’apertura alla “Area Metropolitana dello Stretto”.

    Pertanto, già dal primo anno si porrà programmaticamente e strategicamente al centro del percorso formativo del futuro Urbanista Pianificatore lo studio di una realtà complessa come l’Area dello Stretto, dove le analisi sui caratteri di multiscalarità dello spazio metropolitano saranno tese ad evidenziare l’emergere di nuove prossimità legate ai luoghi della mobilità e alla dispersione di servizi in un territorio allargato, disegnato dai flussi sistematici e asistematici delle popolazioni che abitano, lavorano ed utilizzano il sistema urbano. Con le attività del “Laboratorio della Conoscenza” si porranno le fondamenta per lo studio e la comprensione della vasta conurbazione dell’area metropolitana intesa come un sistema di territori costruiti localmente che supportano un complesso multiscalare di relazioni, sia nelle maglie delle connessioni storiche tra i territori, sia in quelle delle infrastrutture di trasporto.

    In particolare saranno affrontate le tematiche relative alle diverse morfologie presenti nella realtà metropolitana, lette attraverso l’individuazione delle componenti più significative delle strutture urbane (tipologie ambientali e di paesaggio, tipologie urbane, strutture e modelli insediativi residenziali, strutture e modelli insediativi economici-funzionali, nodi e reti infrastrutturali e per la mobilità).

    In tal senso sarà opportunamente affrontato il tema della complessità della città, del territorio e del paesaggio attraverso una lettura, interpretazione e valutazione delle dinamiche di trasformazione fisiche e funzionali che si verificano nello spazio antropico. Il fine ultimo è quello di arrivare a definire un quadro sistematico analitico-valutativo della realtà urbana-territoriale in trasformazione, propedeutico alla fase di elaborazione progettuale del piano urbanistico, con particolare attenzione allo spazio territoriale delle reti ambientali e dei territori ad alta naturalità dell’Area dello Stretto, per valorizzare un sistema non ancora adeguatamente percepito, per il recupero delle aree verdi delle città e per la creazione di sistemi eco-relazionali intesi quali opportunità di organizzazione territoriale.

    Il paesaggio e la sua architettura costituiscono un nodo assai complesso per la vastità delle diverse identità fisiche, per l’estensione delle scale interessate, per la difficile determinazione della nozione stessa di qualità che di volta in volta entrano in gioco. Da sempre, non soltanto componente ma, supporto fondamentale per una politica territoriale consapevole ed efficace, in grado tra l’altro di rispondere adeguatamente anche ad una domanda di turismo sempre più attenta, oggi l’architettura del paesaggio e la sua progettazione, ha un ruolo centrale nella messa a punto di strategie non soltanto aggiornate ma davvero innovative per il progetto, la gestione e la comunicazione di sistemi complessi come quello dell’Area dello Stretto. Di conseguenza, dedicando attenzione alle esigenze non più eludibili di una concreta sostenibilità ambientale, e assumendo costantemente come sfondo operativo la “Convenzione europea sul paesaggio” (legge per lo Stato italiano), saranno trattati vari casi studio ritenuti significativi, illustrandoli opportunamente e discutendoli ove possibile con figure istituzionali e/o professionali che ne sono protagoniste.

    Il “nuovo” Corso di Laurea in “Urbanistica”, attraverso il primo impatto degli allievi con il “Laboratorio della Conoscenza”, focalizzerà la propria attenzione sul corretto assetto del territorio e sulle sue trasformazioni, in relazione a vari interessi pubblici, fra i quali quelli della tutela ambientale riveste un ruolo principale. Perché quanto affermato acquisti la maggiore concretezza possibile, all’interno del “Laboratorio della Conoscenza” il neoiscritto si confronterà con i “fondamenti” – oltre che dell’urbanistica, del paesaggio e delle tecniche di pianificazione – del “Diritto Urbanistico” inteso come l’insieme degli istituti giuridici e delle norme positive che regolano le attività di uso e trasformazione del territorio, poste in essere sia da soggetti privati che da soggetti pubblici. Da qui la necessità di individuare e sperimentare differenti forme di coordinamento e di raccordo, tra le varie autorità ed i vari procedimenti ed atti di pianificazione.

    Se le matricole, anche attraverso l’impegno di una docenza particolarmente motivata, ne comprendendone il valore, si appassioneranno all’approccio tanto concettuale quanto operativo del “Laboratorio della Conoscenza del territorio, della città, del paesaggio e dell’ambiente”, saremo sicuri che procederanno con passione, e speditamente, lungo gli studi (3 + 2) che faranno di loro dei bravi Urbanisti e Pianificatori.

    *Dottore di Ricerca e Assegnista di Ricerca, è Docente del Corso di Laurea in “Urbanistica” della “Mediterranea”