• Home / RUBRICHE / Nuova Urbanistica Mediterranea / Giovedì 23 luglio la prima Tesi su “Reggio Città Metropolitana”

    Giovedì 23 luglio la prima Tesi su “Reggio Città Metropolitana”

    pilonistretto

    di Enrico Costa* – Quando Martedì 31 Marzo 2009, non appena approvato l’emendamento che inseriva Reggio nel ristretto elenco delle “Città Metropolitane”, Strill.it ha pubblicato l’articolo del Presidente del Corso di Laurea in

    “Urbanistica” intitolato “Ad “Urbanistica” per tre anni didattica e lauree dedicate alla città ed all’Area Metropolitana” (https://www.strill.it/index.php?option=com_content&view=article&id=35874:ad-urbanistica-per-tre-anni-didattica-e-lauree-dedicate-alla-citta-ed-allarea-metropolitana&catid=26:storie&Itemid=100), gli scettici potevano anche pensare che si facesse della propaganda a buon mercato.

    Invece l’impegno è stato mantenuto in pieno, e già il 23 luglio (giovedì di questa settimana) ad Architettura, in Aula Magna, si discuterà la prima Tesi in “Urbanistica” su “Reggio Città Metropolitana”.

    “Il Porto di Reggio Calabria. Cuore e Porta della “Città Metropolitana”, questo è il titolo dell’importante lavoro, e questi sono gli otto fra i principali nodi problematici affrontati dai Laureandi nell’ipotesi strategica di una città metropolitana che, dal punto di vista calabrese e reggino, guarda anche alla futura “Metropoli dello Stretto” in una logica di integrazione fra le due provincie: dapprima la riconversione del porto da commerciale e industriale a porto turistico nella prospettiva di “Reggio Città Turistica”; poi la destinazione d’uso delle aree portuali attraverso la redazione di un Piano Regolatore Portuale, ad oggi inesistente; terzo nodo: l’adeguamento strutturale del porto per l’accoglienza di numerosi posti barca per imbarcazioni da diporto, e per l’accoglienza di navi di grandi dimensioni; quindi l’allocazione delle ingombranti quanto modeste attività di trasporto merci presso il porto di Villa San Giovanni, da sviluppare in tal senso e nella nuova ottica metropolitana; poi, quinto nodo, la realizzazione di un appetibile approdo crocieristico, premessa per la valorizzazione turistica anche dell’entroterra calabrese attraverso lo svincolo autostradale esistente, ed incentivo al superamento dell’attuale degrado urbanistico, paesaggistico ed ambientale; seguito dalla realizzazione di una intermodalità per il traghettamento veloce, con relativa area di scambio per le navette veloci da e per la Sicilia e per i porti della costa reggina; e quindi, come settimo nodo, l’implementazione della metropolitana del mare, e sulla costa reggina e su quella del messinese, favorendo il collegamento con l’Aeroporto dello Stretto; ed infine, ottavo fra i nodi problematici più rilevanti, sui quali la Tesi dà risposte di grande interesse, l’intervento a scala urbanistica per l’interazione porto-città, interfacciando due realtà così divise, seppure complementari, come Reggio Calabria ed il suo porto.

    Una “Tesi di Laurea Metropolitana”, la prima dopo la legge istitutiva. Se ne parlerà.

    Ogni promessa è debito, almeno per noi.

     

    *Presidente corso di laurea in Urbanistica Facoltà di Architettura Università “Mediterranea” di Reggio Calabria