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    Pianificazione Euromediterranea al nuovo corso di laurea in Urbanistica di Reggio Calabria

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    di Enrico Costa* – Intervenire all’importante Convegno “Gli scenari futuri della Cooperazione EuroMediterranea” che con il Coordinamento

    scientifico del Prof. Domenico Marino si è svolto il 29 maggio 2009 presso il Dipartimento PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nell’ambito del progetto triennale FIRB (oltre alla “Mediterranea” Università di Pavia, “La Sapienza” di Roma, e Consiglio Nazionale delle Ricerche) è stato un importante momento di dialogo interdipartimentale e fra Corsi di Laura della nostra Università ed una buona occasione per presentare alla comunità scientifica, con il supporto dei Professori Gabriele Quinti e Sante Foresta, il nuovo Corso di Laurea in “Urbanistica”, la sua offerta formativa complessiva (Laurea triennale e Laurea Magistrale) e quella particolare in tema di “Pianificazione EuroMediterranea”.
    Un tema centrale, come ha sostenuto il Prof. Domenico Marino, nello scenario economico e sociale attuale ed una delle sfide che la Calabria e l’Italia dovranno sicuramente affrontare nella sua ampiezza e complessità nei prossimi anni.
    Un tema, come ha riferito l’Avv. Demetrio Naccari Carlizzi Assessore al Bilancio della Regione Calabria, affrontato proprio in questi giorni in uno dei suoi aspetti cruciali, quello dell’immigrazione, dalla Giunta e dal Consiglio Regionale calabresi con l’approvazione della legge regionale sull’accoglienza, con la quale saranno possibili, tra l’altro, interventi specifici per la protezione legale e sociale dei richiedenti asilo, dei rifugiati con particolare riguardo ai minori, alle donne, e alle vittime di tortura, con l’obiettivo di fare tesoro dell’esperienza concreta maturata nella Locride (Riace, Caulonia e Stignano), che ha saputo trasformare in una vera e propria risorsa la presenza dei rifugiati, che sta facendo rinascere centri storici spopolati dall’emigrazione oggi rivitalizzati da attività commerciali e artigianali, favorendo l’inserimento socio-lavorativo dei rifugiati e richiedenti asilo con la promozione di un sistema regionale integrato di accoglienza.
    Già da anni il Corso di Laurea in “PTU&A”, oggi in “Urbanistica”, offre un percorso specifico di taglio internazionale sia in ambito europeo, con “Programmazione e pianificazione dello spazio europeo”, che nella cooperazione, con “Cooperazione allo sviluppo”, offerte didattiche presenti praticamente solo nella Mediterranea grazie al Corso di Laurea in “PTU&A”, condotte con impegno e successo da circa un quinquennio da docenti come i Professori Sante Foresta e Gabriele Quinti.
    Obiettivi ed esigenze della riforma del 3 + 2, a seguito del DM 270, cioè principalmente l’attualizzazione dei curricula, la riduzione del numero degli esami, il superamento della frammentazione didattica e la sperimentazione sul campo delle possibili sinergie multidisciplinari, ci hanno condotto, anche in questo campo, a compiere una scelta originale, piuttosto che deprivare gli studenti di una di queste due offerte e tradizioni formative, si è voluto dare vita ed un Corso Integrato di “Pianificazione EuroMediterranea”: si potranno così integrare due ambiti disciplinari e due esigenze in campo formativo considerate irrinunciabili come la Programmazione e pianificazione dello spazio europeo e la Cooperazione allo sviluppo. Un solo esame invece di due, due tematiche interfacciate in un’unica esperienza didattica.
    Ne sortirà un profilo dell’urbanista pianificatore migliore e più adeguato ai processi di globalizzazione che investono mondo sviluppato e paesi in via di sviluppo, un professionista che non potrà fare a meno, per quanto riguarda la tematica della Cooperazione allo sviluppo, di competente adeguate alle dinamiche di crescita dei territori al livello internazionale. Già oggi si vive in un mondo in cui la dimensione globale tende ad avere un peso sempre maggiore, per cui qualsiasi azione intrapresa in Italia va fatta anche alla luce delle dinamiche internazionali.
    Per quanto riguarda poi i processi di urbanizzazione, occorre tenere presente che, da diversi anni a questa parte, essi sono particolarmente intensi nei Paesi emergenti e nei Paesi in sviluppo; è in queste aree, soprattutto, che l’urbanistica viene sfidata ad identificare, in un contesto multidisciplinare, soluzioni sostenibili (guardando i processi in corso) per le città di oggi e domani.
    Nei Paesi emergenti e nei Paesi in sviluppo si possono anche rintracciare, inoltre, molteplici buone pratiche in relazione allo sviluppo urbano sostenibile che l’urbanista pianificatore che lavora in Italia non può non conoscere, senza poi trascurare il fatto che la cooperazione internazionale rappresenta un mercato potenziale per gli urbanisti pianificatori italiani, soprattutto per coloro che si formano a Reggio Calabria, punta avanzata dell’Europa nel Mediterraneo, e baricentro geometrico e geografico del Mare Nostrum.
    Ma Reggio Calabria non è soltanto città mediterranea, è anche città pienamente europea, ed ecco che per costruire un profilo dell’urbanista pianificatore migliore e più adeguato ai processi di unificazione ed integrazione dei territori europei, che non potrà fare a meno, per quanto riguarda la tematica della Programmazione e pianificazione dello spazio europeo, di competenze finalizzate all’attuazione di nuove politiche ed all’adeguamento di quelle esistenti ai fini della necessaria separazione tra impatto ambientale dell’uso delle risorse e impatto della crescita economica. Sarà un processo a lungo termine, ed occorrono le giuste risorse umane. Le istituzioni avranno bisogno di tempo per sviluppare e adottare modelli di produzione e consumo aventi un minore impatto ambientale. Saranno anche necessarie politiche pubbliche con obiettivi ben definiti e a lungo termine per pianificare l’investimento introducendo innovazione.
    Le relazioni tra uso delle risorse e impatto ambientale sono però ancora insufficientemente conosciute e cambiano col tempo, ad esempio, a seguito di sviluppi tecnici o sociali, per cui forte è la domanda di sapere sulle politiche, le strategie e gli strumenti per la pianificazione e la programmazione dello sviluppo economico, sociale e territoriale dell’Unione Europea. Per fare ciò occorre assumere come riferimenti alcuni settori strategici quali: la ricerca scientifica e tecnologica, l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, la coesione economica, sociale e territoriale.
    Su questi temi la disciplina urbanistica, con il supporto delle scienze ambientali e territoriali, sarà chiamata a confrontarsi nei prossimi anni in uno scenario nuovo: l’Europa a 27 Stati. E, dopo l’allargamento, non tutti i 27 paesi membri sono alla pari per quanto riguarda il delicato rapporto fra politiche di sviluppo ed uso corretto delle risorse territoriali.
    Nell’Anno Accademico ormai alle porte, il 2009/10, presso la nuova Laurea Magistrale in “Urbanistica” si svolgerà la prima sperimentazione didattica del Corso Integrato di “Pianificazione EuroMediterranea” su Programmazione e pianificazione dello spazio europeo e Cooperazione allo sviluppo, proprio quando prende l’avvio la “Città Metropolitana” di Reggio Calabria e si apre la prospettiva della “Metropoli dello Stretto” (come ci piace chiamare la Conurbazione Reggio, Messina e quant’altro): sarà il primo dei tre Anni Accademici nel corso dei quali il nuovo Corso di Laurea in “Urbanistica” (in entrambe le componenti di Laurea triennale e Laurea Magistrale, senza trascurare il terzo livello della formazione universitaria, cioè il Dottorato di Ricerca), con grande determinazione e disponibilità verso la nuova realtà metropolitana, porrà al centro del processo formativo dell’urbanista pianificatore (corsi e tesi di laurea, e, se riusciremo a salvare i dottorati di Reggio Calabria da tagli tanto indiscriminati quanto irragionevoli, le stesse tesi di dottorato) la formulazione di idee e proposte che saranno offerti gratuitamente alle realtà dei nostri territori dai tre livelli di formazione universitaria in Urbanistica: Laurea triennale, Laurea Magistrale e Dottorato di Ricerca.

    *Prof. Enrico COSTA, Presidente del Corso di Laurea in “Urbanistica” e Coordinatore del Dottorato di Ricerca in “Pianificazione Territoriale”