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    Reggio città metropolitana: ora tocca agli urbanisti

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    di Enrico Costa*
    – Nel momento in cui il disegno di legge sul federalismo fiscale passa anche in Senato diventando Legge dello Stato, bene fanno le più alte cariche istituzionali della nostra realtà territoriali, dal Sindaco Giuseppe Scopelliti al Presidente del Consiglio Regionale Giuseppe Bova,

    a compiacersi che la linea bipartisan fatta propria dalla nostra delegazione parlamentare ha reso possibile che Reggio Calabria sia entrata a far parte dell’elenco delle dieci Città Metropolitane, assieme a Roma, Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Firenze, Napoli e Bari (ed assieme a Messina, Catania e Palermo che Città Metropolitane lo sono in base allo statuto speciale di autonomia della Regione Siciliana).

    Si passa infatti dalla “grande sfida”, secondo Giuseppe Bova, “di dimostrare con i fatti che l’area dello Stretto, con all’interno il grande porto di Gioia Tauro, possa diventare crocevia e riferimento di relazioni, politiche culturali, iniziative, intraprese, traffici commerciali, flussi turistici, che la qualifichino come una delle capitali del Mediterraneo”, al “traguardo più importante compiuto dalla Città nella storia repubblicana” sottolineato da Giuseppe Scopelliti, grazie al quale la nostra città “intraprende il percorso di costruzione del futuro”, e grazie ad “una classe dirigente che crede fortemente nel cammino di rinascita della nostra Reggio”.

    E bene ha fatto e sta facendo il Corso di Laurea in “PTU&A” (Pianificazione territoriale, urbanistica ed ambientale) dell’Università Mediterranea, proprio nel momento in cui si riappropria dello storico e significativo nome di Corso di Laurea in “Urbanistica”, ad impegnarsi a dedicare nei prossimi tre anni la propria attività didattica, comprese le tesi di laurea, alla Città Metropolitana di Reggio Calabria, accompagnandone scientificamente il processo di costruzione e regalando alla comunità metropolitana un patrimonio di idee progettuali caratterizzato dall’entusiasmo dei giovani, dalla freschezza delle loro idee e proposte, supportato dai saperi innovativi di un corpo docente di prim’ordine, consapevole ed entusiasta.

    Non poteva sfuggire infatti agli urbanisti della Mediterranea che la prospettiva concreta di una “Area metropolitana dello Stretto”, che parta dall’istituzione della “Città Metropolitana” reggina rappresenta un’indubbia occasione storica per lo sviluppo dei nostri territori la cui portata strategica deve diventare seria occasione storica di ricerca e di didattica sulla quale far crescere una nuova urbanistica ed una nuova generazione di urbanisti.

    Ed è per questo che l’avvio di questo processo triennale coincide con i DIALOGHI SULLA CITTÀ METROPOLITANA in programma ad Architettura il 12 Maggio 2009. Sarà un confronto pubblico secondo una formula originale, non una esibizione di saperi, non una passerella di professori e di politici, non una perdita di tempo, non un convegno né una conferenza di stampo tradizionale ma, visto che tutto è partito ed è stato possibile grazie ad un inedito clima di “dialogo”, un contenitore di dialoghi sui diversi temi fra ricercatori, politici, amministratori ed operatori, durante i quali ci si confronti realmente per prospettare i problemi, per cominciare ad intravvedere il modo di costruire le soluzioni.

    Università ed Istituzioni, Professori, Politici ed Amministratori dialogheranno per un’intera intensa giornata, con rigore e concretezza, sulla portata politico-istituzionale ed economico-sociale su quello che passerà alla storia come “l’Emendamento”, su “Innovazione e Pianificazione”, su “Governo sovracomunale e identità locali”, sulla “Mobilità metropolitana”, su “Investimenti, sviluppo e professionalità”, su “una nuova cultura metropolitana”, su “Strategie e nuova pianificazione per la Città Metropolitana”, e sugli “Scenari Metropolitani tra Calabria e Sicilia”. È su questi temi che a partire dal 12 maggio si mobiliteranno e si impegneranno gli studenti di urbanistica, i nostri giovani studiosi, e tutti i ventuno Professori e Ricercatori incardinati nel Corso di Laurea in Urbanistica nonché i qualificati Professori supplenti ed a contratto che ne integrano le competenze.

    *Presidente corso di laurea in Urbanistica Università “Mediterranea” di Reggio Calabria