di Peppe Caridi – Ha fatto molto freddo martedì 2 febbraio, e ne fa ancora in queste ore. Tra Reggio e Messina le temperature minime sono piombate fino a +5°C e le massime hanno appena sfiorato i +10°C.
Ma dopo questa sfuriata artica, cosa succederà?
Le temperature aumenteranno rapidamente nelle prossime ore, risalendo di quasi 10 gradi in pochissimi giorni, come si può osservare dal grafico a corredo dell’articolo che evidenzia l’andamento termico e pluviometrico dei prossimi giorni fino a domenica 7 febbraio.
L’evoluzione settimanale è abbastanza interessante.
L’irruzione artica è ormai ai titoli di coda; sta per concludersi dopo le ultime ore di freddo che stiamo vivendo.
Nel corso di mercoledì 3 febbraio le temperature inizieranno ad aumentare e , dopo minime molto fredde, nuovamente vicine ai +5°C, raggiungeranno picchi di +12/+13°C nei valori massimi delle aree costiere intorno Reggio e Messina.
Nella notte, intanto, lo zero termico scenderà fin in pianura e nei fondovalle: chi si metterà sulle strade nelle prime ore della giornata dovrà fare attenzione al ghiaccio.
Il cielo sarà parzialmente nuvoloso per tutto l’arco della giornata, con un teso vento occidentale tra 15 e 30km/h.
Le temperature continueranno ad aumentare in modo ancor più signiicativo e sensibile nella giornata di giovedì 4 febbraio, quando finalmente sullo Stretto tornerà a splendere in modo deciso e indisturbato il sole con un cielo completamente azzurro se non per qualche innocua, piccola e timida nube coreografica.
Le minime difficilmente scenderanno sotto i +9°C e le massime supereranno i +15°C arrivando forse a toccare i +16°C.
I venti saranno deboli meridionali.
Grazie al soleggiamento, nelle ore diurne si avrà una piacevole e tiepida senzazione di temperatura mite e quasi primaverile.
Saremo, infatti, al di sopra delle medie del periodo anche se di pochissimi gradi.
Un nuovo peggioramento, stavolta di provenienza Atlantica, incomberà per sul destino meteorologico della seconda parte della settimana.
Le condizoni del tempo peggioreranno nuovamente già nel corso di venerdì 5 febbraio: sarà una giornata umida, uggiosa, con cielo coperto e piogge deboli/moderate. Le temperature rimarranno elevate: i venti saranno ancora meridionali, deboli. Le minime non scenderanno sotto i +11°C, le massime si limiteranno a +15°C segnando una giornata dalla piccolissima escursione termica. Nelle ore notturne, il cielo coperto e le elevate temperature dovute al richiamo caldo prefrontale rispetto alla perturbazione Atlantica, limiteranno il calo termico determinando minime così elevate. Nelle ore diurne, il cielo coperto, l’assenza di soleggiamento, i venti umidi provenienti dal mare e le precipitazioni limiteranno l’aumento termico determinando comunque massime abbastanza fresche.
Lo zero termico salirà a oltre duemila metri di quota e in montagna pioverà sulla neve caduta in questi giorni, che si scioglierà quasi completamente al di sotto dei mille metri di altitudine.
La situazione cambierà drasticamente quando, con il passaggio del fronte freddo, questa nuova perturbazione Atlantica arriverà a colpire anche Calabria e Sicilia. Stretto di Messina compreso.
Il tutto inzierà già dalla tarda serata di venerdì, quando si potrà iniziare ad “assaporare” la vera e propria tempesta di sabato 6 febbraio.
Il passaggio della perturbazione determinerà l’arrivo di fortissimi venti occidentali: una furiosa burrasca con raffiche di ponente e maestrale fino a oltre 110km/h nello Stretto e addirittura 140km/h nel Tirreno.
Proprio il Tirreno si ingrosserà tantissimo e provocherà mareggiate molto violente che potranno risultare devastanti nelle zone costiere Tirreniche.
L’area colpita in modo più pesante da questo peggioramento sarà la Calabria centro/settentrionale Tirrenica, dove avremo piogge copiose e violente, mareggiate furiose, frane, smottamenti e allagamenti.
E’ alto il rischio di esondazione di fiumi e torrenti, oltre a quello del dissesto idrogeologico del territorio.
Inoltre le temperature torneranno fresche, al di sotto delle medie del periodo, e nevicherà sui rilievi a partire dai 1.000 metri di quota.
Non farà assolutamente il freddo di queste ore, ma si tratterà comunque di un nuovo peggioramento di stampo prettamente invernale, con l’aggravante di venti così forti che potranno provocare gravi danni oltre al mare in tempesta.
Sabato avremo piogge sparse anche sullo Stretto, specie nelle zone tirreniche più esposte.
La quiete dopo la tempesta sarà rappresentata da domenica 7 febbraio, quando tornerà a splendere il sole e, dopo tante settimane di variabilità, potremo finalmente vivere una splendida domenica di bel tempo.
Almeno laddove non saremo a leccarci le ferite della tempesta delle ore precedenti: stando agli attuali aggiornamenti delle mappe meteo, il peggioramento di sabato è davvero preoccupante e ci induce a mantenerci già in stato di pre-allerta.
Nei prossimi aggiornamenti potremo confermare o smentire queste previsioni quando, più vicini al momento dell’evento, avremo maggiori dati a disposizione per effettuare una previsione quanto più possibile affidabile.
In caso di conferme, come in ogni occasione particolare non mancheranno edizioni speciali dei nostri bollettini con mappe e previsioni estremamente approfondite.
Continuate, quindi, a seguirci con attenzione. Buon proseguimento




