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    Appello all’Amministrazione Falcomatà

    Riceviamo e pubblichiamo – Reggio Calabria si appresta a divenire Città Metropolitana, l’Amministrazione Falcomatà, superata la fase iniziale post-commissariamento, è da quasi 2 anni in campo e sta dimostrando di non possedere una visione d’insieme sulla città e chiarezza d’intenti nell’agire amministrativo. Nonostante la giovane età di Sindaco e Giunta (premessa di una “Svolta”), stiamo assistendo a vecchia politica basata su logica clientelare, interessi spiccioli e approccio alla realtà tutt’altro che lungimirante. La verità è che non basta asfaltare qualche strada, brandire a mezzo stampa annunci su opere sporadiche, che tra l’altro si fa fatica a capire quali siano e quali saranno in futuro, per decretare l’efficienza di un’Amministrazione. Basta girare (tutta) la città, da Pellaro a Catona, magari scattando qualche fotografia per rilevare le criticità che emergono (lamentele dei cittadini, degrado in centri abitati, strade e spiagge) e subito ci si accorge che gran parte delle azioni dell’Amministrazione sono velleitarie, fallimentari o, peggio, solo annunciate e attualmente inesistenti. Proprio perché mosse da tentativi di risolvere magari un problema, ma senza tener conto di un progetto complessivo e funzionale di Città. Serve a poco piangere sulla mancanza di finanziamenti e la povertà dei bilanci se poi manca un disegno unitario e coerente, capace d’incanalare gli investimenti pubblici, o privati che siano, in una strategia complessiva (la vicenda del Progetto Waterfront ne è testimonianza, errore imperdonabile non aver dato seguito alla fase realizzativa mentre Salerno festeggia l’opera di Zaha Hadid). La Regione avrà a disposizione un finanziamento per circa 1.198,7 milioni di euro e 132 milioni di euro sono previsti per il Patto per la città metropolitana di Reggio Calabria. Forse il problema non sono i soldi ma la qualità dei dirigenti e di chi fornisce indirizzi politico-programmatici. Un esempio su tutti: il bergamotto.  Questa è la nostra “ricchezza “ di immagine (e non solo) che ancora i nostri Amministratori non riescono a vedere. Mentre in altre parti del mondo si godono i suoi benefici (Dior ecc.) da noi si vedono piantati gerani a decorare le aiuole sul Lungomare e non una pianta di Bergamotto (simbolo del passato, del presente e del futuro della nostra bellissima città). Il Bergamotto è brand unico ed originale della Città metropolitana il cui territorio è nell’area di produzione riconosciuta nella concessione del marchio Dop europeo: la fascia costiera da Scilla a Monasterace. Allora un appello all’Amministrazione in carica: anche in vista della futura governance metropolitana, recuperi una capacità d’attenzione reale verso le esigenze e le proposte che arrivano dal territorio, dalla società civile, dalla rete e dai movimenti civici e politici attivi, con disponibilità a mettersi in relazione mettendo un po’ da parte la soddisfazione dei bisogni di protagonismo, alquanto inutili, se poi non donano identità e ruolo alla nostra città e ai territori dell’intera area metropolitana.

    Patti per il Sud, Patto per la Calabria, Patto per Reggio….una città in attesa di riscontro.

    Francesco D’Amato