Riceviamo e pubblichiamo: Carissimo Editore , mi chiedo e vorrei chiedere pubblicamente a Lei, e a tutte le Autorita’ preposte , Comunali , Provinciali e Regionali , se sia possibile , alfine di
evitare ulteriori e probabili danni strutturali al lungomare di Bagnara Calabra e a quelli dei Comuni limitrofi della Costa Viola , di pensare
e nell’immediatezza
di richiedere a tutti gli organi competenti , la possibilita’ di
ripascere tutti i tratti dove è evidente la criticita’ , con materiali
inerti e di risulta , ed in particolare con il materiale inerte (
milioni di metri cubi ) pericolosamente accumulato nei Piani della
Corona sopra Ceramida nel Comune di Bagnara Calabra e tutti
provenienti dai lavori autostradali . Vi è , a mio modesto parere ,
l’urgenza indifferibile di far fronte alla erosione del litoraneo
bagnarese , in seguito agli ultimi eventi climatici abbattutesi il 6
Gennaio scorso , e nel contempo questo intervento di ripascimento
potrebbe essere una occasione per ” sminare ” un altro pericolo
incombente sul nostro territorio comunale ( che in questo caso non
sarebbe opera di eventi climatici pur sempre naturali , ma per mano
dell’uomo ) Credo sia necessario preoccuparsi già da subito della
stagione estiva che “incombe”ricordando a noi tutti che questa è
l’unica risorsa rimasta , per moltissime attivita’ turistiche
stagionali e non , sia in termini imprenditoriali che
occupazionali con una relativa perdita consistente in termini
economici per le strutture turistiche del litorale bagnarese e della
Costa Viola in generale . Questa preoccupazione , spero spinga tutte
le forze politiche ad inoltrare
questa richiesta a tutte le autorita’ preposte affinchè si attivino
al più presto per mettere in atto le procedure amministrative
necessarie per gli interventi da effettuare sul nostro litorale .
Il ripascimento delle spiagge si è rivelato in molti casi un metodo
efficace e dal basso impatto ambientale per risolvere i problemi
causati dall’erosione delle coste . Il termine ripascimento indica
l’apporto di nuova sabbia e materiali inerti al litorale
alfine di rimediare all’ erosione naturale della costa . L’intero
litorale bagnarese necessita di soluzioni forti e costanti contro
l’erosione costiera , a breve e lunga scadenza , poiché l’avanzare
inesorabile del mare provoca danni sia in termini economici che
ambientali e occupazionali , il tutto salvaguardando l’ambiente
costiero con interventi ecocompatibili che diano respiro e vivibilità
al litorale e creino contemporaneamente soluzioni di difesa della
costa determinando così una reale svolta anche per il recupero
ambientale degli arenili e per il loro rilancio economico .
Gli interventi previsti e proposti di ripascimento sono tali da
assicurare sia un corretto impatto ambientale , sia la mitigazione del
rischio idrogeologico , costituito dall’arretramento della costa ; si
tratta di un felice connubio e di una opportunita’ da cogliere , fra
l’esigenza dettata dagli eventi ( mareggiata ) del 6 Gennaio scorso ,
di funzionalità
e salvaguardia ambientale , e la possibilità di sollevare un’altra
parte del territorio di Bagnara Calabra ( Ceramida ) da un potenziale pericolo
incombente , con possibili smottamenti e movimenti franosi sulle
abitazioni sottostanti .
In ultimo , preoccupazione che bisogna evitare è che il ripascimento ,
oggi indispensabile non diventi nell’immediatezza una macchina
(solo) da soldi da NON … ” buttare a mare ” ma da investire per il
presente ed il futuro di Bagnara Calabra e di tutti i Paesi della Costa Viola .
Adone Pistolesi




