
Riceviamo e pubblichiamo
Caro Direttore, le scrivo per far notare a lei e ai lettori di Strill qual’è il concetto di turismo nella nostra amata città o meglio quali sono i
metodi usati per incentivare i servizi turistici.
Vengo al dunque:
durante questo periodo, e precisamente il giorno di Natale, alcuni miei parenti provenienti dal Nord, per festeggiare e ricongiungere le nostre famiglie, sono arrivati in aereoporto con il volo proveniente da Roma delle 11.15. Volendo fare una sorspresa a noi familiari residenti in città, hanno deciso di servirsi dei mezzi pubblici per raggiungere casa mia ma degli autobus di linea neanche l’ombra e dentro l’aereoporto nessuno che potesse dare indicazioni in merito. Sono stati obbligati, dunque, a rivolgersi ai taxisti parcheggiati fuori ed è li’ che nasce un episodio direi strano e che mi fa riflettere: è normale che un turista debba pagare la “modica” cifra di Euro 25,00 (bagagli esclusi) per essere trasportato dall’aereoporto al Viale Aldo Moro (Piazzale Omeca)?
Naturalmente la considerazione sorge in quanto il percorso, considerati tutti i sensi unici ed obbligatori è poco più di 2 Km quindi verrebbe a costare Euro 12,50
al Km.
Per poter fare qualche esempio di paragone le indico che da Firenze Aereoporto al centro storico, percorrendo una distanza di circa 10 Km, il costo del taxi è di Euro 20,00; da Pisa Aereoporto a Piazza dei Miracoli percorrendo circa 5.5 Km il costo è di Euro 10,00 e per ultimo da Bergamo Orio al Serio a Milano Stazione Centrale FF.SS percorrendo circa 40 Km il costo del Bus navetta è di Euro 9,90……….potrei citare altri innumerovoli esempi……….
Mi domando….ma i miei parenti hanno chiesto di usufruire di un servizio pubblico o di un servizio con autista privato e dolcino???
Da questo episodio traggo tristemente la considerazione che nella nostra amata città si parla molto di incentivazione turistica, si è parlato molto, ma con pochi risultati visibili di Città del Mediterraneo, ma ancora viviamo con il “Modus Vivendi” che si preferisce speculare sul turista malcapitato di turno, piuttosto che guadagnare in modo più equo praticando prezzi contenuti e più consoni ai percorsi del caso, di conseguenza pubblicizzando in modo positivo i servizi che Reggio offre.
Anche da questi piccoli episodi di vita comune si comincia a cambiare e a fare evolvere la nostra città, non solo addebitando tutte le problematiche che esistono alla classe politica e dirigente di qualsivoglia colore politico. Dobbiamo essere in primis noi semplici cittadini ed operatori turistici a valorizzare le risorse della nostra Reggio senza speculazioni del genere.
Spero che tutto questo ci faccia riflettere su come si possa crescere, e quale metodo si voglia adottare per far si che questa nostra Reggio abbia dal punto di vista turistico l’importanza che merita.
Cordiali Saluti
Un lettore di Strill




