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    Se vandalismo fa rima con esibizionismo

    Riceviamo e pubblichiamo

    Vandali scatenati, verde pubblico deturpato e’ la Reggio che domenica mattina si è recata  a guardare attonita i danni causati da coloro che hanno preso di mira, nelle scorse ore notturne, la centralissima Piazza Carmine, da poche settimane restituita ai cittadini in una veste elegante e multicolore grazie alla costruzione di una piazzetta ricca di piante, di verde e nella quale troneggia una fontana dai giochi d’acqua suggestivi.

    Questa è la fotografia che scaturisce di una città che in questi ultimi anni sta godendosi il rilancio socio-culturale intrapreso dalla gestione della Giunta Comunale guidata dal Sindaco Giuseppe Scopelliti.

    Ma ahimè non si è ancora diffusa, nella mentalità collettiva, l’idea di vedere opere e migliorie che valorizzano la qualità ambientale reggina.   

    I monumenti, le piazze appartengono a tutta la città che ha il dovere di mantenerli vivibili.

    Un oltraggio non meritato alla città, i nostri occhi increduli reclamano, come cittadini indignati di questa comunità due cose fondamentali: che si faccia chiarezza sull’accaduto e che si dia sicurezza alle nostre zone; inoltre chiediamo agli autori di questo indefinibile gesto di uscire allo scoperto perché se hanno qualcosa da dire contro l’operato dei nostri rappresentanti o contro la città intera che lo facciano ad alta voce e non durante la notte come i delinquenti ed attraverso episodi anonimi. Abbiano il coraggio di esprimere il disprezzo verso la propria terra.

    Per il rispetto di un patrimonio comune e per ribadire l’importanza di un comportamento civico come regola per la vita sociale e civile, facciamo il possibile affinché  gli autori di questi atti vandalici possano  trovare un modo costruttivo di esprimere il loro disagio.

    Atti del genere, sommati, ci costano davvero troppe risorse, che potremmo utilizzare molto meglio. Senza contare che testimoniano il livello di inciviltà di alcuni e la loro incapacità di vivere in una comunità che, nella stragrande maggioranza, tiene al decoro del proprio patrimonio.

    Perché questo costa alle casse comunali migliaia di euro per porre rimedio alla sregolatezza dei teppisti burloni che magari il giorno dopo ed ancora leggendo queste parole ridono divertiti ed orgogliosi di aver compiuto chissà quale gesto eroico.

    Queste forme di esibizionismo estremo, di violenza gratuita, sono il mezzo attraverso il quale si cerca di attirare l’attenzione. Ma su cosa?  

    Forse sul loro modo infantile di opporsi alla rapida crescita di questa Reggio che finalmente inizia ad avvalersi di risultati positivi nelle statistiche nazionali.

     

     

    Maria Nocito

    Circolo Ambientale di

    Alleanza Nazionale

    “Progetto Mediterraneo”