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    C’era una volta il rione San Giovannello

    Sono un cittadino abitante sulla via Cardinale Portanova nei pressi dell’area dove sorgevano le case popolari del rione San Giovannello. Dopo tanti anni finalmente si è deciso di dare un’abitazione dignitosa a chi era costretto a vivere in case umide e fatiscenti spostando la maggior parte dei residenti nelle nuove case popolari della vicina Via Cava. E’ necessario, pertanto, rendere i dovuti riconoscimenti sia alla precedente amministrazione Falcomatà che alle successive Scopellliti per aver operato bene nell’interesse dei cittadini.
    Le dolenti note cominciano però subito dopo lo spostamento degli ex residenti nelle nuove case di Via Cava. 
    I ritardi, dovuti ai soliti e mai ben spiegati problemi di carattere tecnico-burocratico, sono cominciati da subito, tant’è che gli edifici sono rimasti in attesa di demolizione per un bel po’ di tempo pur essendo già liberi dagli ex inquilini. Il quadretto che si presentava a chi, come me, si affacciava direttamente sul rione era quello di un villaggio fantasma. Non un granchè, ma sempre meglio di quello che è diventato oggi. Finalmente sono iniziati i lavori e, in breve tempo, gli edifici sono stati abbattuti. Per i residenti “superstiti” del rione si è trattato di giorni parecchio difficili sia per i conseguenti ingorghi dovuti ai lavori (in una zona che già di per sè del traffico fa uno dei suoi punti di “forza”) e anche per l’incredibile quantità di polvere sollevata durante i lavori. Conseguenze ovvie e naturali alle quali, da buoni cittadini, ci siamo adeguati senza lamentela alcuna, sapendo che da lì a breve si sarebbero realizzate le opere di riqualificazione previste. E invece, anche stavolta avevamo sbagliato i calcoli poichè, ultimata la demolizione, i lavori subivano un nuovo (e immotivato, a mio avviso) stop. La pazienza, si sa, ha un limite… i giorni passavano senza che nessuno facesse o dicesse nulla.. senza che nessuno con la testa sulle spalle si rendesse conto che la polvere (e si…quante volte chiamavo agli uffici circoscrizionali o comunali per lamentarmi  e qualche simpatico operatore mi diceva “che era un po’ esagerato lamentarsi della polvere quando ce ne sono così tanti di problemi in città..” ) era derivante anche dalle macerie dei tetti in amianto di alcune case che, come si sa, sono fuori legge poichè mettono a serio rischio la salute dei cittadini. C osì finalmente, forse a causa del crescente aumento delle lamentele di noi residenti, dopo un bel po’ di tempo si è provveduto a sgombrare delle macerie l’area interessata, si è provveduto a cingerla con una protezione che puntualmente viene divelta dal vento, si è provveduto, soprattutto, a presentare in pompa magna un progetto di riqualificazione che prevede la costruzione di palestre, parcheggi, addirittura un laghetto e quante altro…
    Oggi, 09/12/2008, posso tranquillamente affacciarmi dal balcone di casa mia e vedere davanti e dietro me metri quadrati di terra battuta, piante ed alberelli vari che col tempo diventeranno sempre più grandi, calcinacci e spazzatura (fortunatamente in minima parte, ma con l’emergenza rifiuti che abbiamo non vorrei che a qualcuno venisse la brillante idea di trasformare il mio rione in discarica..); è superfluo aggiungere che in questo periodo siamo a sguazzare nel fango. in estate invece o non apriamo porte e finestre di casa o ci riempiamo di terra e sabbia. Se questo vuol dire riqualificare un’area, se per vedere le opere realizzate è necessario che passino anni .. be’ allora io ho già nostalgia del mio “vecchio rione San Giovannello”.
    Mi auguro di trovare qui le risposte che non ho trovato altrove e auspico che qualcuno più informato di me possa chiarire una volta per tutte come stanno le cose. Grazie