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    Consiglio Regionale Fipav: riflessioni post-elettorali

    Riceviamo e pubblichiamo:

    All’indomani delle votazioni che hanno visto il rinnovo del consiglio regionale Fipav, ritengo sia giusto analizzare il risultato finale e fare alcune riflessioni ad alta voce.
    Intanto nel prendere atto della vittoria di Carmelo Sestito, auguro a lui e ai consiglieri eletti un personale in bocca al lupo per il lavoro (e sarà tanto!) che dovranno svolgere nel prossimo quadriennio.
    Come tutti sanno la stragrande maggioranza delle società appartenenti al Comitato Provinciale di Catanzaro non hanno appoggiato la lista del rieletto Presidente; da parte mia pur non avendo mai condiviso l’operato di Carmelo Sestito e pur essendo stato molto critico nei suoi confronti per gli esigui risultati conseguiti, fin da ora, accettando il voto del 23 novembre come è giusto che sia in democrazia, continuerò a svolgere il mio ruolo, dando la piena disponibilità per una costruttiva collaborazione, qualora richiesta, per il bene della pallavolo calabrese.
    Premesso ciò, però, è opportuno evidenziare che comunque questa situazione di spaccatura ancora esistente in regione sia dannosa per tutto il movimento.
    Da parte mia sin dall’inizio di questo percorso elettorale vi è stata tutta la buona volontà per trovare una soluzione che mettesse fine a tutte le diatribe esistenti tra i vari Comitati Provinciali, e a tal proposito, posso dire con estrema tranquillità di essere stato sempre disponibile a sedermi ad un tavolo per discutere dei problemi esistenti in regione in modo da poter giungere ad un accordo di unità.
    Proprio per questo ho visto con  ampio favore la candidatura, seppur piovutaci “dall’alto”, a consigliere federale del Cavaliere Filippo Callipo, persona che stimo per le sue qualità di grande uomo, imprenditore e dirigente di volley.
    Ero convinto che dall’alto della sua figura e del suo carisma Egli avrebbe fatto in modo che finalmente si sarebbe pervenuti ad un programma unitario e ad un unico candidato a presidente, iniziando un nuovo percorso che avrebbe potuto portare lontano tutto il movimento calabrese.
    Purtroppo così non è stato.  Al di là di un solo incontro tra noi Presidenti provinciali e il Cavaliere Callipo, a cui avrebbero dovuto far seguito altre riunioni per trovare una soluzione, non vi è stato null’altro.
     A un certo punto, da parte Sua vi è stata solamente la comunicazione che la società da Lui rappresentata si sarebbe astenuta dalla competizione elettorale votando scheda bianca per il presidente.
    Ciò per il fatto che la candidatura a consigliere federale Lo portava ad essere super partes e per tale ragione non sarebbe stato opportuno appoggiare il programma dell’uno o dell’altro candidato a Presidente.
    Personalmente non ho condiviso tale scelta pur rispettandola, in quanto ritenevo e ritengo che proprio perché il Cavaliere Callipo è considerato come una figura carismatica e di forte traino per tutta la pallavolo calabrese, una volta eventualmente verificata l’impossibilità di arrivare ad una candidatura unanime, a mio avviso avrebbe dovuto manifestare il proprio convincimento su chi fosse la persona maggiormente idonea a svolgere il compito di presidente regionale.
    Questo sarebbe stato certamente un indirizzo e una strada da seguire per molte società e anche e soprattutto per noi presidenti provinciali che avevamo consolidato la sua candidatura a consigliere federale.
    All’indomani del risultato elettorale, però, ho dovuto constatare con non poca meraviglia che la Sua dichiarazione d’intenti comunque non è stata rispettata.
    Infatti, dalle urne non sono emerse schede bianche o nulle; è chiaro quindi che la società di cui è Presidente il Cavaliere Callipo ha sostenuto uno dei due schieramenti.
    Pur non essendo dato sapere quale delle due coalizioni sia stata votata, è evidente che è venuta meno la sua dichiarata posizione di imparzialità e di super partes.
    La conseguenza purtroppo è ovvia. Qualora il Cavaliere Callipo, come fermamente mi auguro, dovesse risultare eletto in seno al consiglio federale, non potrà essere il consigliere di tutta la Calabria ma solo di quella parte che la sua società ha votato e sostenuto durante la elezione per il rinnovo delle cariche federali regionali.

    IL PRESIDENTE C.P. FIPAV CATANZARO
    f.to Emilio Grandinetti