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    La letterina di Carmelo Mercurio

    Caro Babbo Natale,

    Tra poco arriverà per tè la notte più faticosa di tutto l’anno , quel 24 Dicembre atteso un po’ da tutti, certamente atteso con tanta apprensione ma sopratutto  gioia dai bambini  di tutto il mondo,

    perché oltre ad essere  il giorno della nascita del nostro sempre amato Gesù Bambino  anche se molti lo dimenticano, per i più piccoli è il giorni dei doni di Natale.  Quest’anno ti chiedo un po’ di equità sociale, almeno una volta da parte tua, vorrei che quando ti trovi con la tua slitta nella nostra amata Calabria, a proposito ti consiglio di stare attento Babbo,  perché qui al Sud, soltanto con le tue favolose renne volanti ti puoi spostare, infatti non ci sono aerei per quel giorno, ovviamente  neanche per gli altri giorni, anche i treni solo quelli diurni  sono un vero miraggio,  ti ricordo anche oltre ad essere fortunato devi essere ricco spendi un capitale per assicurarti un posto,  per non parlare della strada qualcuno la chiama in maniera positiva autostrada A3 ( si dice che si chiama così per il gioco delle tre carte) , insomma arrangiati un po’ come noi. Per non farti perdere tempo ti dico cosa desidero quest’anno, mi piacerebbe tanto che i regali destinati ai figli dei Senatori e Parlamentari calabresi oppure ai rispettivi nipotini, siano dirottati ai bambini davvero sfortunati, magari a quelli che l’anno scorso  non hanno potuto avere il tuo regalo per motivi economici , tranquillo non per colpa tua,o per una tua mancata consegna,  ma degli Onorevoli, per non essere stati  all’altezza del ruolo  per il quale sono stati nominati ed ovviamente profumatamente pagati. Infatti purtroppo per noi Calabresi, la loro elezione è stato un vera disgrazia, perché in questa terra martoriata avevamo bisogno davvero di gente capace, impegnata, ma soprattutto  presente, insomma dei veri e propri difensori della  Calabria, ma come tu ben sai anche questa volta siamo stato sfortunati. I ben pagati Onorevoli,  qui non li hai mai visti nessuno,  la gente non lì conosce, non sà come sono fatti, quanti sono.  Per strada, nei mercati, nell’attività commerciali, negli ospedali, nelle pochissime fabbriche, nessuno li ha mai visti, sentiti, nessuno di loro ha difeso mai un posto di lavoro, oppure ha cercato di creare un opportunità, qualcuno pensa  anche  che nel 2008, solo la Calabria è stata dispensata dal nominare i propri rappresentanti, ma è solo una leggenda metropolitana “ come la città”, ovviamente io non ci credo,  ci sono,  esistono, ed anche tu lo sai, quindi ti prego quest’anno visto che si parla di equità sociale , ti chiedo di confiscare i regali ordinati dai nostri nominati  Calabresi, è di consegnarli a tutti bambini davvero sfortunati, lo so quello che stai pensando,  a Natale non dovremmo essere tutti più buoni ?

     

    Sì, forse hai ragione tu caro Babbo Natale, ma una volta nella vita facciamo piangere qualcun altro, non sempre gli stessi.

    Carmelo Mercurio