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    La letterina a Babbo Natale di Rosa Chilà

    natale
    di Rosa Chilà –
    Caro Babbo Natale, ti invio, la letterina dello scorso anno rimasta senza riscontro. Sì, è vero, leggi un po’ di polemica nelle mie parole. Però tu, caro

    Babbo, non lo dovevi fare anche se hai abbondantemente chiarito il tuo nuovo ruolo all’interno del “team” dei grandi che si trastullano con i piccoli.
    Quest’anno hai lavorato per loro.
    COME ???
    Mi stai anche dicendo che avete raggiunto ottimi risultati in termini di disoccupazione, precariato, perdita del potere di acquisto dei salari e abbattimento della vita media?
    Abbattimento della vita media?!
    Mi stai dicendo che si vive troppo e che quindi, per uscire dall’empasse, avete pensato di livellare le pensioni ed i salari ai morsi della fame?
    Ah!
    Avete pure lavorato affinché venga tutelata l’evasione e assicurato che gli anzidetti stipendi e pensioni vengano  interamente devoluti,  attraverso le più svariate forme di tassazione più o meno occulte, a favore dello Stato e, a “scadere”, dei Comuni (con un occhio di riguardo verso l’ente locale calabrese) e che, comunque, ci sono dei fessi ancora convinti di avere uno stipendio?
    Sì lo so, la Stato deve rientrare dai debiti e siccome le uniche entrate sono le uscite, si è deciso di mandare in malora i cittadini onesti.
    Che poi, Babbo caro, le tasse si pagano pure volentieri: ciò che è veramente insopportabile è questo stillicidio continuo.
    I beni ed i servizi si pagano non sono gratuiti e si pagano anche le tasse. Passi per l’IVA, l’accisa e l’addizionale enti locali ma Il RELATIVO conguaglio è veramente troppo!
    Un ammalato si cura con una terapia costante, non con la sommatoria di tanti farmaci altrimenti diventa omicidio!  “La medicina è come il veleno, a gocce guarisce a sorsi uccide”  recita un detto.
    Babbino dai … anche se regali niente, considerato che hai le mani in pasta chiedi a costoro quantomeno un aiuto contro coloro che hanno trovato nell’inganno la loro fonte di guadagno.
    Il cittadino è rimasto veramente solo e vulnerabile. Non tutti conoscono le associazioni a tutela dei consumatori (e qui si stende un pietoso velo su chi caldeggia iniziative della controparte politica), non tutti possono adire per le vie legali, non tutti possono combattere contro tutto ed è proprio di cattivo gusto abbindolare i poveri ed indifesi.
    Per tutto questo ti chiedo:
    •    basta con le telefonate di pubblicità, non tutti sanno del registro pubblico delle opposizioni reperibile online e poi non è umanamente accettabile utilizzare un mezzo di comunicazione di massima utilità per penetrare nelle case ad ogni ora, incuranti di qualsiasi condizione ivi esistente; idem per la telefonia mobile.
    •    Basta con l’invasione della casella di posta elettronica sol perché hai autorizzato, visto che non potevi fare diversamente, il trattamento dei dati dieci anni fa in occasione dell’acquisto di un bene o di un servizio che a cascata permette a  mille altri operatori di fruire di quell’assenso;.
    •    Basta con gli operatori del mercato aperto che si presentano alla porta proponendo stravolgimenti economici rispetto a quelli attualmente pagati. Se la nuova proposta è veramente conveniente si presentassero con tanto di nome e cognome ed esponessero quali nuove proposte offre il mercato! Se il cambiamento è veramente conveniente per le tasche del cittadino perché approcciare con l’inganno?
    •    Basta con chi ti chiede l’addebito sulla carta di credito per uno qualsiasi dei servizi attivabili esclusivamente tramite questa modalità. Con l’autorizzazione all’addebito scatta – nella stragrande maggioranza dei casi – l’ignara autorizzazione a pagamenti non figuranti all’atto della sottoscrizione del contratto. Se autorizzi l’addebito su carta di credito molti operatori aumentano e applicano tariffe a loro completo piacimento e a nulla vale la lettura di quelle condizioni scritte in micro minuscolo perché ti sfugge sempre una “e” o una “virgola” che dà un significato e tutt’altro verso alle condizioni economiche “esca”;
    •    basta anche a te operatore telefonico. Se proponi una chiavetta al costo di 1€ al giorno con il limite di 500 Mega quando viene superato il servizio messo a disposizione devi rendere inattivo il collegamento e non scalare il credito disponibile sino ad andare addirittura in rosso a motivo del quale vengono azzerate finanche le due ricariche successive;
    •    e basta anche a te che offri un contratto a solo 19 euro al mese. Lo sai anche tu che è una bufala e che se parte una telefonata verso un  altro operatore occorre fare  un altro buco alla cinghia!
    Perché è stato legalizzato il raggiro?
    Che poi non è che vai a parlare con il Direttore per dirgliene quattro. Se sei fortunato parli con l’operatore A-So-Ri-Ta con licenza di sbatterti il telefono in un orecchio.
    Che dici caro Babbo???
    Che così fanno anche i nostri politici quando con un voto ti fanno sottoscrivere  un contratto senza clausole risolute espresse che  viene peraltro  già risolto durante lo spoglio elettorale?
    Caro Babbo Natale, per favore, ritorna al mondo dei bimbi e dei regali.
    E ridonaci almeno i sogni .  E’ insopportabile che ci vengano sottratti anche quelli!
    Sarebbe questo un bel regalo di Natale!
    Poter sognare perché sognare è spensieratezza.