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    La letterina di Totò ed Io

    Caro signor Strill,
    Totò ed Io Le hanno fatto recapitare lo scorso anno la prima lettera a Babbo Natale. Secondo noi è stata da Lei pubblicata, ma non è

    stata mai spedita. Infatti abbiamo verificato che, rispetto all’anno scorso, non è cambiato quasi niente. Anzi qualcosa è addirittura peggiorata: vedi l’incremento dell’isolamento della provincia di Reggio Calabria. La Sua malafede è evidente. Quindi cari lettori non scrivete al signor Strill, in quanto si millanta amico di Babbo Natale!
    A tal proposito, modificando le poche cose mutate rispetto all’anno passato (ad esempio l’anno 2010 è diventato l’anno 2011 e, dopo la serata di ieri al Cilea, abbiamo buoni indizi che ‘anche l’anno che sta arrivando tra un anno passerà’), Le rimandiamo una letterina simile a quella dell’anno scorso. La preghiamo questa volta di spedirla a Babbo Natale, altrimenti perderemo anche la poca fiducia che abbiamo nei Suoi confronti!
    Con (ia)stima,
    Totò ed Io

    Caro Babbo Natale,
    questa letterina contiene il desiderio di due bambini quarantenni dell’Area Interrotta dello Stretto di Messina. Vorremmo trasformare già dal 2011 l’Area Interrotta in Area Integrata. Da quando siamo nati ci hanno sempre promesso che saremmo diventati concittadini dei nostri dirimpettai: “cose mirabolandoli possiamo fare: siamo i padroni del Mondo!”.

    Alcuni promettono infrastrutture futuristiche. Al momento è stata istituita una società concessionaria per la progettazione, realizzazione e gestione di queste infrastrutture che è possibile immaginare tramite filmati leggendari e plastici affascinanti. Oggi sono disponibili: una società concessionaria, tanti progetti non definitivi, ma, come direbbe il Principe Totò, ”soldi… niente!”.

    Altri promettono l’integrazione dei servizi per la mobilità di persone e di merci. Al momento non è stata istituita nemmeno una società per la progettazione, realizzazione e gestione di questi servizi. Esiste un servizio ma non ancora un organismo per la gestione della mobilità.

    Caro Babbo Natale come regalo desidereremmo capire se chi prende le decisioni per noi è interessato solo a giocare una partita di poker, dove qualcuno rilancia senza soldi e al buio, e qualcun altro rifiuta le carte, si alza dal tavolo e consegna il gioco agli altri. Cambiando gioco, ci viene in mente il vecchio detto, ‘si fa scopa con il (… ops) …le carte degli altri’.

    Caro Babbo, dal 2011 ci piacerebbe che, dopo tutte queste partite di poker, si realizzasse subito qualcosa di concreto che faccia sentire i messinesi ed i reggini cittadini di una stessa realtà urbana. Forse non hai capito bene quale tipo di giocattolo stiamo chiedendo. Non è difficile realizzarlo! Basta qualcosa di affidabile che ci consenta di attraversare lo Stretto in poco tempo. Il teletrasporto? Non necessariamente. Molto più semplicemente un servizio di trasporto regolare (ovvero cadenzato, molto frequente, regolare e anche notturno) in un braccio di mare di circa tre chilometri.

    Totò ed Io