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    La letterina di Fabrizio Smorto

    Il primo regalo che vorrei che Babbo Natale o, se in ritardo come sempre dalle nostre parti, la Befana lasciassero nelle nostre case è un bel sacco pieno di dignità e coerenza da ben distribuire  a tutti gli abitanti della Regione.

    Non ci siamo  ancora stancati  di elemosinare quelli che sono i nostri diritti indispensabili a soddisfare almeno  i bisogni primari

    Per dignità intendo autostima, capacità di ascolto, attenzione e rispetto verso l’altro, solidarietà, coscienza sociale.

    Dovremmo indignarci per il degrado morale, economico e sociale in cui ci siamo abituati a vivere. “ La società dell’amicizia” poteva andar bene quando il sistema dei valori che la pregnava era quello dell’ inizio del secolo scorso. In un mondo globalizzato dove il  modello societario  è fondato sull’apparire e sull’aver, piuttosto che sull’essere, richiede uno stato di diritto, con regole certe, codificate e, soprattutto, condivise e rispettate da tutti. La società dei furbi è vomitevole e, purtroppo non premia, ormai neanche nel breve periodo.

    Il rispetto dell’altro e la coscienza sociale, mi portano a sperare di trovare sotto l’albero o nella calza, altri due regali: un pizzico di responsabilità personale ed un sacchetto di senso del dovere, indispensabili per costruire una società migliore.

    Chiedo inoltre un altro regalo, da consegnare solo a chi ricopre incarichi di responsabilità, di governo e di amministrazione di beni materiali e immateriali ( hanno sempre un trattamento particolare). Vorrei che a ciascuno di essi venisse recapitato, con la slitta o con la scopa, un vagone di spirito di servizio. Infatti governare, gestire, amministrare sia la cosa privata che quella pubblica richiede la capacità di mettersi a servizio dell’altro, di prendere decisioni a volte anche impopolari, per il bene di tutti.  Le feste di piazza sono sicuramente utili a far dimenticare i propri problemi ( precarietà, difficoltà economiche, mal funzionamento della sanità, inefficienza dei trasporti, sfruttamento diffuso ecc.), ma solo momentaneamente. Si crea un circolo vizioso e  perverso, che non ci aiuta a risolvere i nostri problemi quotidiani. Invito i politici che abbiamo eletto e che ci rappresentano, ad usarle, a partire dal nuovo hanno con parsimonia.

    Credo che per accontentarmi Babbo natale ed il Suo staff dovranno iniziare a fare gli straordinari, sia per la difficoltà a reperire la materia nelle quantità necessarie,  prima sia per la capillarità delle consegne che dovranno effettuare.

    Infine, un po’ egoisticamente, chiedo un ultimo regalo per tutti gli abitanti della Provincia di Reggio Calabria, che nel prossimo hanno si troverà a dover scegliere i propri rappresentanti nei consigli comunali e provinciali. Speranza in un futuro migliore e consapevolezza che questo dipende dalle nostre scelte e dai nostri comportamenti.

    Fabrizio Smorto