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    La letterina di Alessandro

    Caro Babbo Natale,
    Prima di chiederti nuovi regali, vorrei dirti grazie per le cose belle portatemi l’anno scorso e grazie un bel tubo per le cose meno belle che

    mi hai recapitato col tuo solito cinismo.
    Grazie per la nascita di mio figlio, duechilisettecinquanta di tenerezza. Adesso speriamo bene per l’asilo nido.
    Grazie tante per avermi dato un lavoro non precario e con uno stipendio non al di sotto della soglia di indigenza, un po’ prima della nascita di mio figlio (potevi darmelo prima, ma va bene lo stesso).
    Grazie tante per avermi dato un lavoro decente proprio mentre stavo definitivamente per scegliere la carriera universitaria come mezzo di sostentamento per la famiglia. Ti ringrazio anche a nome della Gelmini: ha 3 vittime in meno sulla coscienza.
    Grazie un tubo per le elezioni, tutte. Sei sicuro di non avermi iscritto nella colonna sbagliata?

    Adesso le richieste per il nuovo anno.
    Vorrei in regalo (o a poco prezzo ma in buone condizioni):

    * che ci fossero più asili nido;
    * che la ‘ndrangheta fosse considerata un problema serio sempre, non solo quando fa notizia;
    * che la calabria si ripopolasse di tutti i giovani e le famiglie che ancora vanno via, compreso il sottoscritto;
    * che gli eroi calabresi fossero quelli dei miti greci e non dei cimiteri contemporanei;
    * che l’acqua fosse una presenza scontata nelle case dei calabresi;
    * che l’acqua potabile fosse una presenza scontata nelle case dei calabresi;
    * che Strill la smettesse di far finta di niente riguardo le frequentazioni di Scopelliti denunciate dal Fatto, riguardo i conti delle note spese di Bova giustamente segnalati ma poi mai più riesumati, riguardo la presenza trasversale della ‘Ndrangheta in politica, riguardo le schifezze dell’amministrazione Lo Iero, riguardo lo sfacelo di fondi comunitari impiegati con la perizia di un Ursone (è un animale che sfida e vince le teorie di Darwin); riguardo l’indecenza delle ASL calabresi che costano più delle ASL lombarde;
    * che si affrontasse il problema della tossicodipendenza in calabria, ancora vivo;
    * che le donne calabresi fossero considerate dagli uomini loro pari;
    * che le donne calabresi considerassero gli uomini loro pari;
    * che la Pubblica Amministrazione calabrese fosse trasparente negli atti;
    * che la Pubblica Amministrazione calabrese fosse efficace nei fatti.

    Per ora basta così.

    In fede (si fa per dire)
    Alessandro