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    Morosini infiamma la platea a Polistena e lancia la chiusura di Tabularasa formamentis

    morosini
    Nonostante il freddo più che pungente era piena la sala del Comune di Polistena che ospitava il Gip di Palermo, Piergiorgio Morosini, unitamente al vicequestore Benedetto Sanna, alla presenza del Sindaco, Michele Tripodi e del Procuratore

    della Repubblica di Palmi nell’ambito degli incontri della “stagione dell’antimafia”?

    Il momento clou della serata, prodromo alla chiusura di Tabularasa è stato rappresentato proprio dall’intervento del magistrato: “Viviamo oggiAggiungi un appuntamento per oggi una occasione particolare” – ha sottolineato Morosini -“che puo far davvero crescere questa zona se affiancata all’aumentare della coscienza civile. Quando esaminiamo le dichiarazioni dei pentiti o le intercettazioni c rendiamo conto che non siamo davanti solo a storie di individui, a semplici storie criminali, ma all’intera fragilità sociale del nostro paese. Agli imprenditori sottoposti al pizzo” – ha rilevato Morosini – ” non si chiede più la somma di danaro ma posti di lavoro, così il circuito legale non riesce a soddisfare bisogni che, invece, quello illegale riesce a colmare. I boss” – ha ricordato il Gip di Palermo – ” hanno un popolo di riferimento a cui si rivolgono, ho sentito alcuni ministri parlare di leggi antimafia, ma l’Italia ha già i mezzi: abbiamo bisogno di risorse! Il problema criminalità organizzata” – ha continuato Morosini – ” non è un problema di sicurezza fisica ma esistenziale del territorio che la subisce. Ci sono imprenditori del nord” – ha fatto rilevare Morosini – “che quando hanno problemi di concorrenza si rivolgono alla ‘ndrangheta per intimidire il rivale. In Italia c’è un problema di sistema economico. Ferruzzi Gardini e Riina fecero un accordo, come si sa, per metter le mani sugli appalti ma soprattutto di mettere le mani sulla zona: c’era bisogno di controllare il circuito economici del territorio. Parliamo di uno dei gruppi trainanti della economia italiana. Se lo fanno loro cosa pretendiamo da queste regioni come Calabria, Sicilia e Campania? Le mafie” – ha rimarcato Morosini – ” dimostrano la fragilità del sistema economico italiano e le risposte giudiziarie che arrivano dopo immensa fatica giudiziaria, vengono spesso banalizzate e ridicolizzate e questo è inaccettabile! La bontà dell’amministrazione della giustizia” – ha concluso Morosini – “dipende certamente dalla qualità dei giudici ma anche da quella dell’opinione pubblica che li sorveglia”.