• Home / RUBRICHE / Formamentis / Tabularasa formamentis "un treno in corsa che non si può perdere"

    Tabularasa formamentis "un treno in corsa che non si può perdere"

    formamentis13nov5

    di Grazia Candido –  Foto di Antonio Sollazzo – Sono le 8,30 del mattino e, fuori dal teatro “Cilea”, ci sono molti studenti di alcuni istituti reggini che aspettano con ansia di poter entrare in quel luogo

    di cultura nel quale sperano di trovare finalmente delle risposte e poter fare delle domande a chi si batte per avere una società sicura, libera dalle mafie e legale. All’invito di “Tabularasa-Formamentis” non si sono sottratti gli alunni del Liceo Scientifico “Vinci”e  “Volta”, del Liceo Classico “Campanella”, del Liceo Linguistico “Nuova Europa”, gli istituti tecnici “Piria” e “Ferraris”, il magistrale “Gulli”, l’industriale “Vallauri” e tutti hanno un comune obiettivo: “cercano il confronto formamentis13nov6con le istituzioni e, soprattutto, vogliono partecipare alla costruzione di una nuova società”. Nessuna campanella segna l’ingresso a teatro ma appena si spalanca una delle porte, i ragazzi si affrettano ad occupare un posto perché come dice Ivano “nessuno mai ci aveva offerto questo tipo di incontri dove i protagonisti sono i ragazzi e non i politici. In questa città mancano gli spazi e le occasioni dove potersi confrontare, le offerte formative sono poche e, quando si crea un confronto diretto come quello che ci sta proponendo Tabularasa-formamentis, è un treno in corsa che non si può perdere”. Lavinia si siede in seconda fila perché “vuole vedere il giornalista Iacona e seguire passo dopo passo l’intervista. Per tutti noi oggi, è un giorno importante: non solo vogliamo mostrare la nostra vicinanza alle istituzioni, ai magistrati che lavorano per darci una società migliore ma vogliamo far capire loro, che noi ci siamo nella battaglia contro la criminalità organizzata”. Adriano da grande vuole diventare magistrato e anche se sa che “il percorso è lungo e per realizzare questo suo sogno dovrà studiare moltissimo” vede nei Procuratori Di formamentis13nov4Landro e Creazzo “l’esempio da seguire, sono uomini che, nonostante le intimidazioni, non si sono arresi, non sono scappati da questa terra bella e maledetta. Lottano con tutte le loro forze per darci una società giusta e sicura”. “Quando gli insegnanti ci hanno parlato di questi quattro incontri culturali avevo pensato che fosse come al solito una perdita di tempo – afferma all’uscita dal teatro Maria Elisa – invece ho apprezzato il confronto diretto con i giornalisti e i procuratori e la loro disponibilità a tracciare un quadro reale sulla nostra società. Purtroppo, si parla spesso e male di cultura, di legalità, di problematiche territoriali e i giovani sono stati relegati nelle retrovie. Non ci hanno mai permesso di essere parte attiva del confronto”. In sala però, non ci sono solo studenti, al richiamo di Tabularasa-Formamentis non sono voluti mancare Giovanni e Adele, oggi due apprezzati architetti, che ammirano ed “invidiano la possibilità offerta oggi agli studenti reggini”. “Ai nostri tempi nessuno si impegnava a realizzare un evento come questo – dice Adele – il massimo che si organizzava era la visita al museo o al cinema per vedere qualche film sulla guerra mondiale. Reggio Calabria sta crescendo e, con queste iniziative, dimostra che anche al Sud ci sono persone che, sicuramente con pochi mezzi e risorse, sanno fare cultura. Sanno parlare ai giovani ma soprattutto, li rendono parte attiva dello sviluppo sociale”.