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    Metti una sera a cena

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     “Siete veramente in tanti, solo che non vi conoscete tra di voi. Vi garantisco che c’è un Paese che lotta, che resiste, che si spende contro il malaffare, la disgregazione dei valori etici, il crollo dello Stato sociale”.

    Daniele Biacchessi, a cena, è ancora più godibile che sulla scena o dietro i microfoni di Radio 24. Certo, la cornice aiuta e non poco. Il ristorante di gala dell’ Hotel Excelsior, sulla terrazza, è complice di una chiacchierata che parta dall’anima. E’ complice per lo scenario mozzafiato, con l’Etna a controllare maestoso lo Stretto e le luci della Sicilia a mò di donna ingioiellata sdraiata di fronte al lungomare “Italo Falcomatà”.
    E’ complice perché maitre e chef ti portano dentro un percorso gastronomico curato e pensato nei minimi dettagli e ciascuna parte di questo ti porta a sua volta in un particolare posto d’Italia, con la sua peculiarità, la sua straordinaria storia, le sue irripetibili, uniche tradizioni.
    “La storia siamo noi” sembrano dire le portate che alimentano, proprio con la storia che si portano appresso, la chiacchierata con Biacchessi, e proprio di questa storia d’Italia Biacchessi, in qualche modo, è custode.
    Lo sbarco ufficiale del teatro civile in Calabria, a marchio “Tabularasa di Strill.it”, parte così, in una sera di fine novembre, quando il cielo si incupisce ma non abbastanza da mostrare la faccia cattiva, al tavolo di una cena speciale. Speciale per cornice, come detto, ma speciale soprattutto per l’anima, il cuore che viene fuori dai concetti che Daniele Biacchessi esprime: “Dobbiamo lottare, riprenderci il Paese che vogliamo, dobbiamo fare rete” – dice Biacchessi – “e per iniziative come la vostra ci sarò sempre, mio compito, come dicevo, è mettere in contatto le numerose realtà come Urba/Strill.it sparse per la Penisola ma che non si conoscono tra di loro”.
    Il resto è fatto di pura tensione morale, di pura passione di parlare ai ragazzi, di far tirar fuori la loro pulizia, ma anche la loro rabbia.
    Il resto è tutto in 75 minuti di spettacolo mozzafiato al cineteatro Odeon davanti a centinaia di ragazzi.

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