• Home / RUBRICHE / Calabresi lontani da casa / Storie di calabresi lontani da casa – George Pataki, il governatore ‘calabrese’ dello Stato di NY

    Storie di calabresi lontani da casa – George Pataki, il governatore ‘calabrese’ dello Stato di NY

    pataki_george
    di Damiano Praticò – Da figlio di un fattorino a governatore (per tre volte) dello Stato di New York. E’ la storia di George Elmer Pataki, nato a Peekskill (NY, contea di Westchester) il 24 giugno 1945.

    Il ramo materno della sua famiglia ha origini calabresi. Suo nonno, Matteo Laganà, era nato a Reggio Calabria nel 1889. Dopo aver lasciato la frazione di Pellaro nei primi anni del Novecento, si stabilì definitivamente nella Grande Mela, sposandosi con Agnes Lynch.
    George Pataki vinse una borsa di studio ed entrò all’Università Yale nel1964, per poi laurearsi nel 1967. Nel 1970 si specializzò in giurisprudenza alla Columbia University e l’anno seguente ottenne un master.
    Cominciò la sua carriera politica nel novembre del 1981 venendo eletto sindaco del suo paese natio, Peekskill, con il 70% dei voti. Ricevette dai suoi concittadini un secondo mandato nel 1984, stavolta con il 74% delle preferenze, ma si dimise spontaneamente poco dopo per maggiori opportunità di natura politica. Nel novembre dello stesso anno, infatti, si candidò all’assemblea dello Stato di New York, venendo eletto con il 53% dei suffragi. Confermò il suo seggio per altre tre volte, fino al 1990.
    Nel 1992 avanzò la sua candidatura per il Senato di New York: vinte le primarie, Pataki riuscì ad imporsi nelle consultazioni vere e proprie con un buon margine. A quel punto, si sentì abbastanza forte per presentare la sua candidatura a governatore dello Stato, facendo partire quasi subito la campagna elettorale. Sostenuto nelle primarie dal senatore Al D’Amato, Pataki riuscì ad imporsi anche nella tornata principale contro il governatore uscente, Mario Cuomo. Era dai tempi di Franklin Delano Roosevelt che il governatore dello Stato di New York non possedeva i natali di New York City.
    Nonostante l’opposizione di Cuomo, Pataki reintrodusse nello Stato di New York la pena capitale: secondo il suo pensiero, la scelta era condivisa dalla maggior parte dei cittadini. Nonostante questa decisione, nessuna persona venne condannata a morte durante il suo governo.
    Nel settembre 1995, Pataki giunse in visita ufficiale a Reggio Calabria, insieme alla madre Giulia Laganà. Nell’occasione, il governatore ricordò con affetto le proprie origini reggine: “Questa visita” – disse – “rappresenta la riscoperta delle mie origini familiari”.
    Nel 1998, Pataki ottenne il suo secondo mandato di governatore con relativa facilità: nell’occasione, si parlò di lui come possibile candidato alle primarie presidenziali del Partito Repubblicano e, successivamente, come papabile vice di George W. Bush, che alla fine optò invece per Dick Cheney.
    Nel 2002 Pataki ottenne il suo terzo mandato per governatore di New York, battendo il candidato dei democratici Andrew Cuomo, figlio di Mario. Il 31 dicembre 2006 fu l’ultimo giorno da governatore per Pataki, che annunciò sin da subito di non essere interessato ad entrare nel gabinetto Bush né di voler concorrere alle primarie presidenziali repubblicane del 2008.
    Nel settembre 2007, George W. Bush ha nominato Pataki delegato statunitense alle Nazioni Unite. Tale decisione fu approvata a larga maggioranza dal Senato degli Stati Uniti.