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    Storie di calabresi lontani da casa – Cettina Mammoliti, la reggina-regista di Sky Sport

    mammoliticettina
    di Damiano Praticò – “E’ sempre difficile ricordare tutto quello che si è fatto nella propria vita professionale, soprattutto quando ti rendi conto di avere più di 30 anni di lavoro in televisione alle spalle”.

    Cettina Mammoliti è nata a Reggio Calabria l’8 maggio 1958, quartiere S. Caterina, zona nord della città. E’ la regista storica dell’emittente televisiva Sky Sport, azienda a cui approda quando ancora essa assumeva il nome di ‘Tele+’.

    Ad appena due anni, nel 1960, lei e la sua famiglia si trasferirono a Milano, dove risiede ancora oggi. “Ho una parte importante della mia vita a Reggio Calabria” – ci dice – “purtroppo, per ora, non sto tornando in città molto spesso”. Dopo brevi esperienze lavorative in alcune tv private, Cettina approda alla RAI dove, dice, “i vecchi maestri mi hanno insegnato tantissimo. Ho cominciato, innanzitutto, come assistente alla regia, per poi continuare come programmista regista”. In seguito, si materializza per lei l’assunzione a Tele+. Nel 1992. “In verità, quando sono arrivata a Tele+, non possedevo grande conoscenza tecnica per le riprese sportive. Conoscevo bene, comunque, il mondo dello sport. Sono stata fortunatissima ad avere i giusti maestri come Danilo Zanon; è stato lui ad insegnarmi come si realizza un evento sportivo”.

    Fine anni Novanta, inizio nuovo Millennio: tempi rosei, dal punto di vista sportivo, per la città di Reggio Calabria. Gli anni di un sogno: la Reggina, finalmente, in serie A. Lei, quei tempi, li ricorda benissimo: “Diciamo che, in quel periodo, Tele+ dava eccome la possibilità di non annoiarsi! L’esperienza calcistica a Reggio è stata bellissima: ho conosciuto tantissime persone che mi hanno trasmesso il loro affetto e a cui ho voluto molto bene”.

    Cettina Mammoliti ha realizzato, nella sua lunga carriera, centinaia di eventi sportivi nazionali ed internazionali spaziando dal motociclismo alla Formula 1, dal tennis alla box, dal rugby al basket, dalla superbike al calcio di Serie A e Champions League. Nello specifico ha diretto i Mondiali di calcio ‘Germania 2006’ per le partite disputate a Duisburg; le Olimpiadi invernali di Vancouver 2010; quattro edizioni della Notte degli Oscar, direttamente dal Kodak Theatre di Los Angeles; due edizioni della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia per Sky Cinema; Teatro in Italia con Sabina Guzzanti. “Però, la trasmissione da me diretta a cui sono maggiormente legata è “Vincenti”, di cui ho realizzato le tre serie 2003-2004-2005 grazie all’impegno dell’allora Direttore di Tele+ – dal 2003 Sky – Claudio Arrigoni. In quest’esperienza – dice – ho incontrato diversi atleti paralimpici i quali, nella loro vita, hanno saputo coniugare una fortissima determinazione ad una grandissima sensibilità. Queste due doti, a mio parere, sono spesso disattese o addirittura in contrasto nei cosiddetti ‘atleti normali’. Sportivi come Francesca Porcellato, Gianmaria Dal Maistro – medagliati alle Paralimpiadi di Vancouver 2010 – ma anche il presidente del Comitato Paralimpico e vicepresidente del Coni Gianluca Pancalli, mi hanno regalato momenti di grande valore sociale. Quando penso a dei modelli per lo sport, penso a loro”.