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    Storie di calabresi lontani da casa – Stanley Tucci

    stanleytucci
    di Damiano Praticò – Nelle vene di Stanley Tucci, talento comico innato, malgrado l’indole mite e pacata, scorre sangue calabrese. Infatti, nonostante sia nato a Peekskill (NY),

    l’11 novembre 1960, possiede profonde radici in terra di Calabria. Suo nonno era di Marzi, paesino della provincia di Cosenza.

    Stanley Tucci, attore e regista di fama mondiale, ha spesso interpretato ruoli da ‘cattivo’ in film drammatici d’autore e commedie briose che lo hanno consacrato come uno dei migliori attori eclettici di Hollywood. Nato e cresciuto a New York, ha frequentato la State University of New York at Purchase, dove si è diplomato nel 1982. Amante del mondo dello spettacolo, viene attratto dal teatro di Broadway, dove debutta con lo spettacolo “The Queen and the Rebels”, subito dopo aver concluso gli studi. L’esordio al cinema avviene con il film ‘L’onore dei Prizzi’ (1985) nei panni di un soldato, seguito poi da innumerevoli partecipazioni televisive e da piccoli ruoli cinematografici, ad esempio nel drammatico “Billy Bathgate – A scuola di gangster” (1991) di Robert Benton, dove incarna alla perfezione il carattere di Lucky Luciano. Raggiunge la tanto attesa popolarità grazie al piccolo schermo con la serie “Murder One” (1995), dove interpreta il meschino Richard Cross, miliardario dalla vita promiscua e dall’animo assente. L’anno dopo decide di passare dietro la macchina da presa e, con l’aiuto del cugino sceneggiatore Joseph Tropiano e dell’amico Campbell Scott, realizza “Big Night”, premiato al Sundance Film Festival. Nel 1997 recita in ‘Harry a pezzi’ di Woody Allen. Lo ritroviamo come attore nel 1999 in “Sogno di una notte di mezza estate” di Michael Hoffman, dove interpreta il dispettoso folletto Puck, e nel 2001 nella commedia romantica ‘I marciapiedi di New York’ di Edward Burns, seguito da altri due film dello stesso genere, ‘I perfetti innamorati’ (2001) e ‘Un amore a 5 stelle’ (2002) con Jennifer Lopez e Ralph Fiennes.

    Viene premiato con il Golden Globe per il televisivo ‘Conspiracy – Soluzione finale’ (2001), per poi passare al cinema più ‘impegnato’ con ‘Era mio padre’ (2002) di Sam Mendes. Ritrova Tom Hanks in ‘The Terminal’ (2004) di Steven Spielberg e si trasforma in Stanley Kubrick in ‘Tu chiamami Peter’ (2004), omaggio alla comicità dell’attore Peter Sellers. Diventa esperto di moda nel patinato ‘Il diavolo veste Prada’ del 2006 (celebre la sua ‘bacchettata’ in grande stile verso Anne Hathaway/Andy Sachs sul suo modo di vestire: “Chanel, hai un disperato bisogno di Chanel!”), ma la parentesi glamour dura poco, perché riprende subito in mano i panni del cattivo con ‘Slevin – Patto criminale’ (2006). Nello stesso periodo prende parte alla serie medical più conosciuta al mondo, ‘ER – Medici in prima linea’, dove interpreta il dottor Kevin Moretti, capo del pronto soccorso. Nel 2009 torna al cinema in ‘Amabili resti’ (2009) di Peter Jackson, tratto dal best seller di Alice Sebold, per il quale è stato nominato all’Oscar come miglior attore non protagonista. Tucci, nell’occasione, si è definito sollevato dal non aver vinto la statuetta, poiché aveva paura che la sua immagine cinematografica rimanesse impressa come quella di uno stupratore pedofilo, ruolo che interpretava nel film di Jackson. Nello stesso anno, veste i panni del marito premuroso di Meryl Streep nella commedia ‘Julie & Julia’. L’anno dopo, invece, è un irresistibile impresario in ‘Burlesque’ (2010). Recita nuovamente nel film di denuncia ‘Margin Call’ (2011) e nell’avveniristico ‘Captain America: The First Avenger’ di Joe Johnston. Nel 2012 è nel cast di ‘Hunger Games’ con Jennifer Lawrence e Woody Harrelson.

    Una carriera, insomma, scintillante, creativa e piena di lavoro. Oggi Stanley Tucci vive nella Contea di Winchester, a New York, con i suoi tre figli, Camilla e i gemelli Nicolo Robert e Isabel Concetta.

    Chissà, il loro padre potrebbe decidere, un bel giorno d’estate, di portarli nella regione italiana da cui proveniva il loro bisnonno. Quella Calabria dalla quale, alla fin dei conti, provengono tutti loro..