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    Storie di calabresi lontani da casa – Antonio Ferraiuolo

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    Si può essere protagonisti da giovani e da adulti, in un Continente o nell’altro; la vita offre mille e mille opportunità. Qualcuno, però, riesce ad essere protagonista di Calabria anche a oltre

    10.000 chilometri dalla Calabria.
    Antonio Ferraiuolo nasce a Lamezia Terme ma già a 15 anni la sua vita è capovolta, dall’altra parte del mondo, verso quel mondo nuovo che per due secoli ha segnato le rotte di milioni di Calabresi.
    E così, alla fine, Buenos Aires è quasi un obiettivo obbligato per il giovanissimo Antonio che da subito in Argentina comincia – come tantissimi Calabresi – a frequentare associazioni e istituzioni italiane: prima l’associazione siciliana di Mutuo Soccorso, poi Unione e Benevolenza.
    Già nel 1927 (per combinazione lo stesso anno di nascita di Antonio Ferraiuolo) nasceva la più antica delle associazioni calabresi, la “Cor bonum”, per volontà di un gruppo di emigrati da Corigliano calabro; in seguito, dopo la guerra, nel 1954, arriva il “Circolo calabrese”, che in fretta arriva quasi a 1000 soci ed edita il bimestrale “Il notiziario della Calabria”.
    Le due associazioni operano, bene ma in maniera distinta, ancora per qualche anno, fin quando, sul finire del 1957, non iniziano a riunirsi in maniera congiunta. Il passo decisivo per la fusione è già compiuto, manca solo la formalizzazione, che arriva l’anno successivo, il 1958, precisamente il 3 maggio. Nasce, così, la  “Associazione calabrese mutuale e culturale, che nel 1970 cambia sede alla ricerca di una più grande e idonea, sbarcando nello stabile di Hipolito Hirygoien, nel quartiere di Almagro.
    Antonio Ferraiuolo, intanto già dal 1954 (ventisettenne) era socio e da allora, per oltre mezzo secolo, non ha più lasciato l’associazione stessa, della quale è diventato anima.
    La sua storia, da lì in poi fa in fretta a sovrapporsi, a coincidere esattamente con quella dell’associazione stessa, all’interno della quale si rende protagonista di una vera e propria scalata, ricoprendo quasi tutti i ruoli: consigliere supplente prima consigliere titolare poi, revisore dei conti, presidente di vari comitati per celebrazioni e ricorrenze.
    Nel 1995 arriva un’altra svolta all’interno dell’Associazione e tocca proprio a Ferraiuolo creare la sezione turismo, della quale ricopre subito il ruolo di segretario.
    Negli anni la sezione cresce moltissimo e, nei fatti, diventa uno degli aspetti che maggiormente collega l’Associazione e le sue attività alla terre di orgine. Sono numerosi i tour organizzati in Italia, e, ovviamente, specificamente  in Calabria.
    Nel 2009, all’età di 82 anni, Antonio Ferraiuolo, in maniera naturale, quasi obbligata, diventa Presidente dell’Associazione