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Storie di calabresi lontani da casa – Cristina Borruto

26 Dicembre 2011
in Calabresi lontani da casa
Tempo di lettura: 3 minuti
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borrutocristina
di Grazia Candido – (foto di Italo Catalano) –
Maria Cristina Borruto nasce in Argentina a Ramos Mejia, da genitori italiani il 05 ottobre del 1965. Suo padre Gaetano e sua madre

Teresa Zampaglione (tutte due nati a Reggio Calabria) l’hanno cresciuta con quel “calore” e i valori di un popolo del Sud che, pur abbandonando la sua terra natia, non l’ha mai dimenticata. Maria Cristina, sin da bambina, come del resto quasi tutti gli italiani emigrati in Argentina impara ad amare, a conoscere dai racconti dei suoi genitori, il paese dei propri cari. Come un sogno, Cristina fantastica su quella città che lei non ha potuto vivere ma che sente vicina e promette a se stessa che ci ritornerà per conoscere quei luoghi dove hanno giocato, vissuto, si sono innamorati i suoi genitori.
Studia la lingua italiana e diventa ben presto, grazie alle sue doti il punto di riferimento di molti emigrati Italiani in Argentina. Il suo lavoro di giornalista ed animatrice culturale e, soprattutto, di donna impegnata nelle associazioni di Italiani in Argentina in particolar modo con le comunità calabresi, la porta ad interagire non solo con gli emigrati ma anche con le autorità Italiane e con le istituzioni Calabresi. Passano gli anni e Maria Cristina rafforza quel legame tra le due terre. In ogni cosa che fa, traspare l’amore 
profondo per la sua Italia, ha nel cuore la sua Calabria, terra dei suoi avi, e ancora oggi, non perde occasione per ritornarci e rinsaldare i legami di affetto e di amicizia con questo paese e la sua gente. Proprio lo scorso Ottobre, Maria Cristina è venuta in Italia in veste di curatrice ed organizzatrice di un evento culturale di grande importanza e valenza: la mostra di pittura virtuale di una nota artista italiana. In ogni cosa che, quotidianamente, fa Maria Cristina con passione e sensibilità, cerca di rafforzare il rapporto esistente tra l’Italia e l’Argentina, creare delle sinergie istituzionali e culturali con i numerosissimi italiani da anni residenti in Argentina.  Prima di trasferirsi definitivamente in Argentina, Maria Cristina ha vissuto per sei anni a Milano dove è nata la sua prima figlia, oggi 21enne, Gianina Valeria. “Ho voluto far nascere mia figlia in Italia – dice – perchè non volevo perdere le mie radici. Volevo che anche la mia piccola creatura portasse con sé quello che mi era stato regalato dai miei genitori; la cultura italiana. Mio padre mi parlava sempre della sua terra, delle sue origini, della sua città e sia io che i miei fratelli eravamo affascinati da quei racconti. In quegli anni, ho assaporato tutto dell’Italia, un paese pieno di storia e tradizioni, una terra che ha tanto da dare e donare”. Maria Cristina dopo qualche anno, resta incinta del secondo figlio e a sette mesi dalla gravidanza, decide questa volta di  tornare in  Argentina per far nascere il secondo genito Matias Leandro.
I genitori Gaetano e Teresa hanno voluto che tutti i loro figli, Maria Cristina, Paolo, Claudia e Silvana sapessero le loro radici e oggi, quei bimbi diventati grandi personalità affermate nel mondo del lavoro, sono orgogliosi di essere cresciuti con la tradizione calabrese, tra i suoni e le melodie della  musica italiana, le tarantelle, i grandi pranzi familiari e i dolcetti del posto. Oggi Cristina è impegnata in un suo progetto Culturale “Mi pais mi nostalgia”, per far conoscere il sentimento forte che c’è negli emigranti all’estero precisamente a Buenos Aires. “L’emigrante imparava a convivere con i sentimenti della malinconia e della nostalgia – dice Cristina – Rimaneva nel Paese ospite solo per necessità di tipo economico e tra i suoi pensieri vi era quello di rientrare in Patria per riunirsi con la propria famiglia, le abitudini, i sapori e gli odori della sua terra che tanto ama”. Maria Cristina vede negli emigranti la consapevolezza del ritorno nel paese natio, un sentimento che a volte, sente anche lei. E per ricucire quel rapporto e far trovare loro la serenità, lavora per “abbattere” le distanze chilometriche tra i due paesi. Col tempo, molti come Cristina sono rientrati nelle proprie terre per visitare i luoghi d’infanzia, riabbracciare amici e parenti, riappropriarsi delle propria cultura. Un viaggio nel passato e nei ricordi per non dimenticare. Cristina è legata a quel sentimento fortissimo delle sue radici. E’ legatissima alla vecchia Patria, l’Italia e alla sua Calabria ma nel cuore ha la sua nuova Patria, l’Argentina. La terra lasciata, sempre ricordata, sognata e dunque ritrovata.

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