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Storie di calabresi lontani da casa – Giulio Albanese

3 Novembre 2011
in Calabresi lontani da casa
Tempo di lettura: 3 minuti
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albanesegiulio
La forza delle idee e la tenacia di imporsi sul mercato. Giulio Albanese è stato sempre un ragazzo determinato con una personalità molto forte ed oggi, è il leader della sua

azienda svizzera, la Albanese Baumaterialen Ag, che si occupa di produzione e vendita di materiale e attrezzistica edile export/import. Giulio nasce in Calabria, a Vibo Valentia, nel 1950 in una famiglia modesta e di grandi lavoratori. Già da ragazzino, il piccolo calabrese che amava il mare e la sua calda terra, aveva sviluppato un forte senso imprenditoriale. Un’attitudine che, negli anni, gli consente di realizzare prodotti innovativi utilizzati nel settore edile. Giulio Albanese è famoso nell’edilizia, il suo nome è una garanzia, un marchio di affidabilità e i suoi 126 brevetti sono utilizzati da ingegneri, geometri, architetti. A 15 anni, per le vacanze estive, va in Svizzera per trovare il padre e i fratelli maggiori impegnati a lavorare nei cantieri. Qui, fa i conti con la fatica e le difficoltà di una vita passata tra costruzioni e cemento, realtà a lui sconosciuta ma che, quotidianamente, vivevano i suoi familiari. Voleva ritornare a Vibo Valentia dalla sua mamma, voleva riavere quella spensieratezza che fino a quel momento lo aveva accompagnato. Era il 1966 e tra i ricordi di Giulio spiccano ancora oggi, le immagini di gente ammucchiata in baracche o in monolocali, distrutta a fine giornata e con i volti segnati dalla fatica. Il giovane calabrese, costretto a dormire assieme a loro, era spaventato da quella dura realtà. Fare la valigia per tornare a Vibo Valentia era la sua priorità ma non poteva farlo perché era appena arrivato e in Svizzera avrebbe dovuto trascorrere tutta l’estate. Iniziò a girare tra i cantieri dove lavoravano i suoi fratelli e, dopo qualche giorno, anche Giulio cominciò a lavorare come muratore. Fare il carpentiere era molto faticoso ma era un mestiere ben retribuito e, anche se a Giulio non piaceva stare a Winterthur, capì che quei sacrifici erano necessari per avere una vita agiata. La svolta avvenne quando il giovane calabrese andò per fare dei lavori a casa di alcuni clienti e qui incontrò la bella Christa Zellweger. Fu subito amore a prima vista ma nonostante quel forte trasporto emotivo, Giulio aveva molti dubbi e non era convinto di vivere in Svizzera. Nel 1970 tornò in Italia, a Bari, per il servizio militare e una volta terminato, ripartì per Winterthur per sposarsi e costruire la sua casa. Quegli anni però erano molto difficili e per mantenere la sua famiglia, si “buttò” a capofitto nell’edilizia creando articoli marchiati Albanese. Oggi, circa 221 brevetti, sono usati in tutti i cantieri in Svizzera e in Europa. Tra questi vi è la famosa pinza raccogli rifiuti chiamata Pic-Pic, le cazzuole, l’Uni-Ka un elemento di ancoraggio per mensole. Attualmente, quasi il 60% dei prodotti della ditta Albanese Baumaterialen sono acquistati e utilizzati in Svizzera; circa il 30% viene esportato in Germania, Olanda e Gran Bretagna.La restante percentuale è prodotta nella succursale in Italia. E c’è poi la ditta Az-Bau che provvede invece, a lavori di manutenzione e strutturazione. A dirigere e guidare l’azienda di Giulio che conta oggi 28 dipendenti, ci sono i suoi tre figli: l’avvocato Pino (31 anni) e i gemelli Franco e Roland (29 anni) responsabili della vendita e del marketing. Insieme a loro, lavora anche la mamma Christa che fa l’amministratrice. Nel tempo libero Pino e Roland praticano lo sci acrobatico: Pino ha conquistato l’undicesimo posto ai Mondiali del 2005 con la Nazionale Svizzera  Freestyle mentre Roland è vice campione con la Nazionale Italiana Freestyle alle Olimpiadi del 2006 di Torino. Franco ama l’automobilismo. Giulio nonostante siano passati 35 anni da quando si è trasferito in Svizzera non ha mai dimenticato la sua terra, la sua gente, è sempre rimasto italianissimo soprattutto nel temperamento. Le sue origini sono state tramandate ai figli, gli eredi di una grande industria che porta in alto il nome della Calabria. Giulio non dimentica le difficoltà e i momenti critici vissuti dagli italiani emigrati all’estero ed è vicino ai suoi connazionali che sono riusciti con fatica ad imporsi e farsi apprezzare sul mercato. Oggi è il vice presidente dell’Associazione degli imprenditori italiani (Aso.ii) e nell’autunno del 2006, ha costituito a Winterthur il circolo locale di Aso.ii per riunire imprenditori e artigiani italiani perché il suo sogno è “vedere esprimere dalla comunità italiana una grande forza in grado di saper utilizzare intelligenze e professionalità diffuse ovunque”.

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