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di Giusva Branca – Alla fine ha vinto Loiero, ha perso Guccione, ha straperso Il Pd.
L’Assemblea del Pd, su richiesta del Governatore, ha ri-indetto le primarie, fissandole per domenica prossima.
Si tratterà di primarie di coalizione – dunque allargate alle altre forze politiche di centrosinistra – ed in qualche modo “confermative” per Loiero che non dovrebbe (tranne sorprese dell’ultimo momento sempre possibili in casa Pd) avere rivali di spessore.
Loiero è andato vicinissimo ad una clamorosa investitura diretta, ma è stato lui stesso, riscontrata la non unanimità dell’Assemblea nei suoi confronti, a rinunciare all’investitura ed a spingere ancora verso le primarie del 7 febbraio.
In buona sostanza, dopo un mese di polemiche, si torna alle primarie e, quasi certamente, dopo tre mesi di lotte intestine, il Pd virerà definitivamente su Loiero al quale, però, il partito ha inspiegabilmente tolto oltre 100 giorni di tempo.
Lo avevamo scritto: quella di Loiero era l’unica scelta possibile per il Pd calabrese che ha fatto di tutto per assecondare i suoi sforzi autolesionisti negli ultimi mesi. Non ci fanno una bella figura i tanti, tantissimi che, da ottobre ad oggi, avevano detto peste e corna del Governatore nelle segrete stanze, ma tant’è.
Alla fine anche loro hanno capito che, oggi, Loiero è l’unico candidato che ha le carte in regola per essere altamente competitivo contro Scopelliti. Loiero ha vinto la sua (incredibile) guerra interna al Pd, assestano schiaffoni morali a destra e a manca, a partire da Bersani, sbeffeggiato gionri addietro su Repubblica e del quale è stato ignorata completamente l’indicazione che voleva Loiero fuori dai giochi




