
di Grazia Candido – “Con Scopelliti alla Regione, la Calabria vivrà una nuova stagione politica incentrata sul rinnovamento, sullo sviluppo, su una nuova e competente classe dirigente”.
Non ha alcun dubbio il pidiellino Franco Germanò, presidente della Recasi, società reggina che si occupa di attività di produzione e di fornitura di servizi Informatici e Telematici, che, in una minuziosa analisi politica, si sofferma sul Pd, sul candidato del Popolo della Libertà Giuseppe Scopelliti in corsa alla presidenza della regione Calabria alle prossime elezioni di marzo e sulla mancata formazione politica di giovani amministratori “da anni, al potere solo per voti e non per merito”.
“Lo scenario del Pd è devastante e sconfortante: era un gran partito ma gli eventi, le scelte sbagliate e i suoi rappresentanti lo hanno travolto e stravolto. Le primarie sono uno degli errori di questo partito e, se le dovessero fare, non ci preoccupa il risultato tanto sappiamo che servono solo per regolare i conti di alcuni personaggi dello schieramento”.
Manca poco alle Regionali e la Calabria sarà chiamata a votare di nuovo per il suo futuro. Cosa pensa di questi 5 anni del governo Loiero?
“Purtroppo, in questi anni, il centrosinistra ha mostrato la sua incapacità di governare, ci sono stati troppi personalismi e soprattutto, non c’è stato alcun piano per lo sviluppo della Calabria. Il presidente Loiero ha fatto ben poco: ha fallito sulla sanità, sull’occupazione, sull’istruzione e non c’è più tempo per fare altri errori. Al nostro territorio serve un cambio direzione dato da un compatto centrodestra che ha buone possibilità di vincere grazie anche, ad una buona base programmatica incentrata a garantire e migliorare la qualità della vita dei calabresi”.
Quindi, il candidato Scopelliti che ha ricevuto “l’investitura diretta” dal premier Berlusconi, è secondo Lei, l’uomo del cambiamento?
“Sì, è il Governatore giusto per la Calabria. Scopelliti riuscirà a tener fuori la politica dalla sanità, lavorerà per sanare gli scempi creati dal centrosinistra e manterrà il filo del dialogo tra la maggioranza e l’opposizione”.
Cosa pensa della politica di oggi?
“La politica ha perso il suo reale valore, oggi tutti si cimentano a farla. Ma i giovani che decidono di intraprendere un percorso politico, devono essere coscienti che questo è un mestiere che richiede una buona base culturale ed ideologica, un’adeguata formazione acquisita anche sul campo. Da noi, si sente l’assenza di una scuola politica, ne sono una dimostrazione alcuni consiglieri e assessori eletti e nominati nei vari enti locali a tutti i livelli, che rivestono un ruolo importante nella gestione amministrativa, ma sono nei palazzi di governo, solo per i voti ricevuti e non per meriti”.
Mi faccia qualche nome?
“L’unico nome che le dico e che metterà fine a questi infelici quadretti è Scopelliti. La Calabria con il nostro candidato avrà una ventata di novità, a partire dalla formazione di nuova classe dirigente, selezionata, qualificata e capace di elaborare progetti per lo sviluppo della nostra terra. La classe dirigente che ha operato sino ad oggi, si è dimostrata incapace di approfondire i reali problemi di una regione troppo spesso denigrata e messa all’angolo, ma soprattutto, non è stata in grado di instaurare sinergie politiche necessarie per avere ed incrementare sviluppo”.
Tornando alle regionali, chi riuscirà ad “accaparrarsi” l’Udc?
“Con l’Udc c’è da sempre una larga intesa sui programmi e una convergenza di valori. Il tentativo del Pd di chiudere un accordo di potere con i centristi secondo me, alla fine, fallirà e anche l’Udc sarà quindi parte, dell’auspicabile vittoria di Peppe Scopelliti”.
Si è fatto un’idea sul futuro candidato sindaco?
“La coalizione affronterà il tema per la scelta del nuovo sindaco nei tempi dovuti, ci sono personalità che possono proseguire l’ottimo lavoro svolto sino ad oggi da Scopelliti, ma al momento, pensiamo alle Regionali”.
Come vorrebbe chiudere questa intervista?
“Mi rivolgo ai calabresi dicendogli che dopo l’esperienza devastante del governo Loiero, dove abbiamo assistito a cinque anni di politiche sbagliate sulla sanità e sullo sviluppo, dobbiamo con queste regionali sottrarre al centrosinistra la Calabria che rischierebbe di trovarsi fuori da ogni alveo di autosufficienza se dovesse esser riconfermato un candidato di sinistra”.




