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Ricordando Rodolfo Rodà.

1 Febbraio 2009
in publiredazionali-2
Tempo di lettura: 8 minuti
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radiotouring104.jpg
Raccogliamo qui tutti i messaggi in ricordo di Rodolfo Rodà

Ciao carissimo amico, grande uomo, gentile affettuoso e sempre vicino alla mia famiglia!

Ho appreso con tanta tristezza della tua prematura morte!

In questo momento avrei voluto essere lì al tuo funerale accanto a Giuseppe, Federica la piccola Roberta e tua moglie, ai quali sono tanto vicino con il cuore….
Ti mando un ultimo saluto da una freddissima Milano.
Reciterò una preghiera per te
Riposa in pace!
Massimo Mazza

 

Scrivere su un momento triste come questo non è facile,ricordando Rodolfo Rodà per me significa andare indietro nel tempo,dai tempi del Canzoniere di Pellaro,
della musica dal vivo,del mio girovagare nelle feste di piazza in Calabria e nel sud Italia,vivendo il suo modo di essere e di fare radio.Un pensiero che diventa una canzone bella come la sua anima ed allegra e ritmata come il suo ottimismo.Non è facile scrivere parole per un musicista è più semplice comporre e Rodolfo Rodà meriterebbe una Live Session che duri una notte intera.Sono e siamo vicini  a Peppe Rodà a Stefania ed agli amici di Radiotouring Tiziana,Dario e Gianni Baccilieri.
Caro Rodolfo ci mancherai,
Nino Stellitano e i Kalavrìa

Li rivedo ancora, anche se alcuni di loro, purtroppo, non ci sono più, gli amici che decisero, ed io ero tra loro, in quella lontana primavera del 1976 (il mio secondo figlio era nato da poco, allora lavoravo al Giornale di Calabria) di fondare la società editrice di Radiotouring 104, con sede in un piccolo appartamento   nella parte alta della città.

Erano gli anni delle cosiddette radio libere, che spuntavano come funghi qua e là per l’Italia, tra un sequestro e l’altro, nel vuoto legislativo, insomma, una giungla delle antenne che sarebbe durata per tanto tempo.

I soci fondatori non li ricordo tutti, la memoria, a una certa età tradisce, ma non posso dimenticare l’ingegnere Giuseppe Canale, il giudice Giuseppe Tuccio, l’editore Domenico Laruffa, il dottor Domenico Messina, l’ingegnere Vincenzo Profazio, il professore Giuseppe Morabito, l’imprenditore Ermenegildo De Carne, il geometra Giuseppe Vernaci, io che avrei fatto anche il direttore responsabile per tantissimi anni, fino a quando la radio non sarebbe passata, grazie anche alla decisione di noi fondatori, che rinunciammo ad ogni pretesa, nelle mani di uno straordinario amico qual è stato Rodolfo Rodà, del quale piango, assieme a tanti che lo hanno amato e stimato, la scomparsa prematura.

Una meravigliosa avventura, che ancora dura, attorno alla radio si sono formati giovani di talento come Rocco Musolino, polemisti assai popolari come Gianni Baccellerieri, ma anche disc-jockey di fama come Gianni Sanfilippo, il duo di comici Miseferi e Battaglia.

Rodolfo era malato da tempo, e io lo sapevo, ogni tanto, quando mi capitava d’incontrare il figlio Giuseppe, peraltro assai amico dei miei figli, m’informavo con discrezione. Un giorno di qualche mese fa l’incontro in una banca cittadina, assai affettuoso, avevo qualche problema con la compilazione di moduli e modelli (non sono ragioniere, se lo fossi stato forse avrei fatto una carriera migliore) e lui si offrì d’aiutarmi. Che bel ricordo che mi rimane di Rodolfo, gentiluomo nel tratto e nell’animo. Adesso vola nell’etere eterno, e chissà se anche lassù non riuscirà a mettere in piedi una radio, per la felicità degli angeli. Buon riposo Rodolfo.

Franco Calabrò

In ricordo di Rodolfo

Ciao Rodolfo…..sono passati due anni ormai da quando ti ho rivisto, la
malattia era ormai la tua compagna di vita eri un uomo forte orgoglioso e
pieno di idee e anche in un periodo così difficile della tua vita non ti
mancavano le parole di conforto per noi
Ricordo ancora il giorno in cui mi presentai a te nella storica sede di
Condera, erano  i giorni del trasloco in Via Buozzi,erano i giorni in cui
anche  io entrai a fare parte di Touring, più che una radio , una famiglia.
Una famiglia che anche se ormai da anni vivo a Bologna sento ancora mia ,mi
sento uno quei ragazzi che sono cresciuti lontano dalle distrazioni di una
città piena di problemi, sono cresciuto anche io insieme a Touring con te a
fare da pilota insieme a tutti gli altri ragazzi…ora diventati uomini.
Grazie Rodolfo grazie per averti incrociato lungo il cammino della
vita…non ti dimenticherò !
Peppe Veltre

Abbiamo condiviso lo studio di Via Buozzi per decine e decine di domeniche, tu al mixer ed io dall’altra parte del vetro. Poi serate, mangiate, risate, servizi giornalistici e gli immancabili sfottò per le mie  frequenti apparizioni in tv. E quante idee abbiamo tirato fuori insieme per sorprendere i nostri ascoltatori? Nei primi anni di giornalismo sei stato per me un consigliere prezioso, un vero riferimento. Anche se nell’ultimo periodo ci siamo sentiti e visti sempre meno l’affetto è rimasto sempre intatto.

Ciao Rodolfo
Emilio Buttaro

 

Una bella storia di giornalismo e di editoria ha scritto in questi anni l’amico Rodolfo Rodà a Reggio, in Calabria, nel Sud d’Italia.

Come una formica, giorno dopo giorno, ha fatto di una piccola radio di quartiere, in via Bruno Buozzi, un colosso radiofonico che ha tenuto, e continuerà – perché Rodolfo ha costruito anche dei suoi validi successori – ad informarci della Reggina Calcio e delle altre realtà sportive reggine e calabresi, della musica, l’avanguardia giovanile e la melodia cara a tutte le generazioni, del festival di Sanremo sempre seguito in diretta con splendidi inviati, della vita sociale, politica ed economica, dei fatti di costume delle nostre realtà cittadine e regionali.

Discreto e sorridente, sempre con un’idea nuova, una marcia in più: così lo ricordo, così era quando lo incontravo nel suo regno, la Radio di Reggio in fm per eccellenza. Sempre generoso, mai invidioso dei suoi concorrenti, tanti in città, ma dalla vita breve e stentata. Un vero signore.

Radio Touring assieme a Bandiera Gialla della Rai, ormai tanti anni fa, hanno accompagnato una generazione in crescita, oggi classe di media età, hanno dato loro sprint, colmato le ore di svalgo e  discretamente seguito le ore di studio. Ed è bello vedere che la creatura di Rodolfo è oggi anche una solida realtà imprenditoriale che dà lavoro – e scusate se è poco a Reggio Calabria – a decine di persone, e si distingue per correttezza e trasparenza economica.

Grazie Rodolfo, grazie collega e amico, a rivederci ancora.

giornalista Filippo Praticò

Rodà era un fior di imprenditore che riusciva a coniugare due
grandi virtù, apparentemente contraddittorie, la signorilità e l’umiltà.
In una realtà come la nostra in cui quelli che detengono il “quarto 
potere” lo esercitano con arroganza e supponenza, Rodolfo che, aveva
tutti i numeri per essere annoverato tra i dominus dell’informazione,
viveva ed operava con discrezione e modestia. Radio Touring è una grande
azienda, una delle poche splendide realtà che ancora tengono in vita
questa nostra disperata città e sono certo che i figli ed i
collaboratori-soci più stretti di Rodolfo riusciranno a condurla verso
nuovi grandi traguardi; è questo il modo migliore per onorare
adeguatamente la sua memoria. Porgiamo, assieme ad i nostri
collaboratori, un forte abbraccio a tutti i familiari ed a tutto lo
staff di Radio Touring, in primis Gianni Baccellieri e Rocco Musolino.

Franco e Antonella Arcidiaco, Città del sole edizioni

In una settimana in cui la musica ha perso protagonisti come Mino Reitano e Mike Francis,si aggiunge la scomparsa di Rodolfo Rodà.
Un pioniere della radio a Reggio Calabria,dove ha saputo sviluppare un progetto che ha unito passione,reportages giornalistici,musica e contatto diretto con la gente.Con gli ascoltatori che diventano protagonisti con le loro opinioni.Le nostre strade radiofoniche,avendo fatto radio anche io dalla fine degli anni settanta fino al 1983,non si sono mai unite sotto la stessa emittente,ma si sono spesso incrociate .Di lui mi ricordo la grande signorilità,la cordialità nei nostri incontri,le capacità organizzative e la voce che commentava i dopo partita della Reggina quando era protagonista in serie C .Rodolfo ha sempre supportato con la radio le mie iniziative e organizzazioni artistiche e musicali ,dando sempre spazio a chi in città e non solo ,ha saputo proporre qualcosa per la crescita culturale.La sua creatura Radio Touring è nel tessuto sociale di Reggio,è  un mezzo di comunicazione importante ,che nell’era della multimedialità si è saputo creare uno spazio importante.Rodolfo aveva compreso tutto questo in anticipo,dando spazio all’informazione,divulgando sul web il brand dell’emittende e creando con i reggini sparsi nel mondo un contatto diretto per conoscere tutto quello che accade in città.Un viaggio oltre le stelle,ricordandomi la grande dignità nell’affrontare la brutta malattia che sempre di più danneggiava il suo fisico.Ci incontrammo l’ultima volta in radio ,quando supportò una mia produzione teatrale con un anteprima nazionale al Teatro Cilea.
Era sempre  propositivo ed ottimista e mancherà a tutti il suo sorriso,la sua signorilità ed anche il suo essere manager con radicati valori in un mondo dove tutto si vive a colpi di “share”….Rodolfo sei oltre le stelle ,intervisterai Mino,ritroverai Mia….se ne va un pezzo di storia di Reggio,ma vivrai sempre “on air” in una lunga diretta con il Paradiso.

Fulvio D’Ascola


“Da sempre Rodolfo e Radio Touring sono stati vicini ai miei eventi, con stima e disponibilità diventati negli anni affetto ed amicizia. Avevo solo ventidue anni  quando nell’ 84 scesi a Reggio per conoscerlo e chiedergli il sostegno al mio primo concerto degli Spanda Ballet. Mi sostenne sin da subito con umanità e  generosità straordinarie. Erano anni difficili per Reggio e con il suo incoraggiamento iniziai ad intraprendere anche lì, organizzando poi i concerti di Sting e Baglioni. Da allora la sua cara presenza a Reggio è stata per me il riferimento più importante e prezioso, insostituibile ed indimenticabile come la sua discrezione e la sua gentilezza. Un uomo unico, vero coraggioso pioniere della comunicazione, che ha dato un grosso contributo alla crescita culturale e di immagine di Reggio e della Calabria.  La sua prematura scomparsa mi addolora profondamente. Un grande abbraccio a Peppe, che certamente saprà continuare il lavoro serio e rigoroso del papà, ma anche a Gianni ed a tutti gli amici di Touring104.”
Ruggero Pegna

In ricordo di Rodolfo Rodà,

Ho conosciuto Rodolfo Rodà circa 40 anni orsono, quando frequentava la scuola di dattilografia della sorella ,sita in via 2 settembre( di fronte all’Istituto Magistrale).Allora lavorava all’Olivetti e con mia grande meraviglia ,intorno al 1975 seppi che lasciava la società di Ivrea per seguire una radio locale.

Rimasi sorpreso, perché a mio modo di vedere si trattava di lasciare il certo per l’incerto, valutazione che tenni per me e sperai che tutto andasse bene per Lui.Nel volgere di breve tempo ,la radio con la professionalità di Rodolfo, Rocco Musolino ed altri, fece progressi costanti fino a divenire irrinunciabile punto di riferimento per tutti tifosi della Reggina, particolarmente nel corso della partita, quando ancora non esisteva la TV satellitare. Riusciva sempre a trovare parole di incoraggiamento anche nei momenti di difficoltà e nell’anno della promozione con Bruno Bolchi, tutte le domeniche ,dopo la partita commentavo con lui e i radioascoltatori la partita in radio. Poi, piano,piano, la sua presenza in quella storica trasmissione, divenne  sempre meno costante e pensai che per libera scelta avesse deciso di passare la mano. Dopo un certo tempo, seppi invece , con grande dispiacere ,che Rodolfo aveva dei problemi e capii qualcosa in più. L’ho visto per l’ultima volta mentre percorrevo a piedi la strada di ritorno dal Tempietto alla via Marina. Lui in macchina  mi salutò . A primo colpo non lo riconobbi avendo perso integralmente i capelli ,probabilmente per la chemioterapia, ma dopo qualche istante,lo salutai con tanto calore e affetto, senza far pesare la mia carenza di attenzione iniziale. Grazie ad un caro amico ,ho appreso stamattina attraverso un SMS, della sua dipartita .Nel mio cuore c’è tanta amarezza per aver perso un carissimo amico, una persona stimata da tutti non solo per il suo spiccato senso di equilibrio,ma anche per il suo comportamento improntato sempre a correttezza, bontà, sensibilità,delicatezza. In questo particolare momento un carissimo abbraccio al figlio Giuseppe  e agli altri componenti della famiglia, compresa la sua creatura RADIOTOURING. Ciao,Rodolfo, rimarrai sempre nei nostri cuori come fulgido esempio di stile , umanità e bontà.
Franco Cleopadre

 

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