
di Grazia Candido – Il Comune frena il dimensionamento delle scuole decretato dall’Ufficio scolastico regionale. Si respira una leggera preoccupazione per il futuro del sapere scolastico
reggino nella sala giunta di Palazzo San Giorgio dove si è svolto questa mattina, un incontro con l’assessore comunale all’Istruzione ed Edilizia Scolastica, Sebastiano Vecchio, il vicesindaco Giuseppe Raffa e l’avvocato Demetrio Barreca che, insieme ai dirigenti scolastici dei vari plessi reggini, ha sciorinato una serie di dati e problematiche annesse a seguito della delibera approvata dalla Giunta regionale. Sembra quindi, che l’amministrazione comunale sia ai ferri corti con la Regione e con il metodo adottato dall’Amministrazione provinciale per quanto concerne la riorganizzazione delle scuole di I ciclo “contravvenendo – sottolinea Barreca – a quanto disposto dalla normativa vigente in materia di attribuzione di competenze”.
“Prima del 29 dicembre, data in cui sono stati approvati dal Consiglio Regionale gli indirizzi regionali per la programmazione e per l’organizzazione della rete scolastica, ci siamo confrontati con i dirigenti scolastici interessati ed è emerso – afferma l’assessore Vecchio – l’unanime volontà di confermare l’attuale situazione di un riequilibrio della popolazione scolastica tra le istituzioni didattiche autonome attualmente funzionanti. Era evidente, che i tempi rivisti dalla legge di conversione (cha ha abolito anche il previsto commissariamento “ad acta” in caso di inadempienza da parte delle regioni) del dicembre 2008 n. 189, non li avremmo potuti rispettare”.
Da qui, la necessità da parte del Comune di “creare un gruppo di lavoro con il compito di definire ciascuna istituzione scolastica attraverso la rivelazione del numero effettivo degli alunni residente nell’area territoriale di pertinenza”.
“L’amministrazione comunale da sempre si è posta l’obiettivo di formare i nostri giovani sui quali dobbiamo investire per creare la società del domani – aggiunge il vicesindaco Raffa – All’unanimità abbiamo approvato in consiglio comunale, la delibera proposta dall’assessore Vecchio in modo da garantire la formazione di tutti gli studenti e un percorso didattico adeguato e completo”.
Ma il “problema” dell’istruzione scolastica non è nuovo per l’assessore Vecchio che ribadisce come “più volte il suo assessorato ha espresso all’assessore provinciale alla pubblica istruzione Ercole Nucera le proprie perplessità in ordine alla mancanza di metodo nel piano di dimensionamento predisposto e ripetutamente stravolto, in cui era evidente la carenza logica progettuale”.
Ecco allora, la necessità da parte dell’assessorato comunale alla Pubblica istruzione di promuovere un progetto per “la riqualificazione della spesa a favore dell’istruzione, al fine di garantire il diritto allo studio dell’intera popolazione scolastica”.
A preoccupare ancor di più l’assessore Vecchio, tra “le irrazionalità del piano provinciale, la costituzione del 3° liceo scientifico e la sua dibattuta allocazione”.
“E’ impensabile – conclude l’assessore comunale – procedere in tal senso a metà dell’anno scolastico, senza garantire un’accettabile proposta formativa agli alunni e alle famiglie, e soprattutto, qualcuno mi spieghi perché i ragazzi dovranno iscriversi presso un istituto del quale non conoscono nulla. Ogni intervento va programmato con i tempi, strumenti e mezzi adeguati per assicurare ad ogni studente un percorso dignitoso”.




