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    Messina – Nuove strategie di turismo: percorsi naturalistici, albergo diffuso e Casinò

    taorminaPubbliredazionale – L’estate è alle porte e la provincia di Messina si prepara ad accogliere turisti da tutto il mondo. Le vacanze pasquali, considerate un preludio a quanto avverrà qualche mese più tardi, hanno condotto sul territorio i consolidati inglesi e tedeschi, ma anche i russi che sempre più spesso fanno rotta verso il sud Italia per le vacanze. Dati incoraggianti per la stagione turistica derivano da MSC Crociere che, unendo in una stima il numero di scali e di passeggeri relativi a Messina e Palermo nel 2015, prevede che gli scali ammonteranno a 104 e i passeggeri movimentati a 400 mila.
    C’è quindi un crescente interesse verso il messinese e la Sicilia, che potrebbe in parte beneficiare dell’Expo milanese, che ha acceso i riflettori su tutta la penisola stimolando l’interesse per le bellezze nostrane oltre i confini nazionali. E quando si dà uno sguardo all’Italia è inevitabile che l’occhio cada dove il mare è più blu e le bellezze paesaggistiche più accentuate. Riguardo agli spettacoli naturali è d’obbligo menzionare i percorsi naturalistici che saranno inaugurati il 30 maggio: il nuovissimo “Parco Botanico e Geologico” Gole Alcantara rientra nell’elenco delle “cose da vedere” in provincia di Messina e offre ai visitatori sentieri di inestimabile bellezza e strumenti didattici e hi-tech per orientarsi. Il canyon di origine lavica culmina nella terrazza dell’Amore, uno degli scorci più suggestivi del Parco, ed è arricchito con un’area con riproduzioni semoventi a grandezza reale degli animali dell’epoca e con un cinema 4D nel museo che mostra un docufilm.

    Per un progetto realizzato ce ne sono altri in progress: si tratta dell’albergo diffuso, del turismo dei casinò e del turismo congressuale. Il nome completo del primo è “Nebrodi Albergo Diffuso” ed è l’unico progetto italiano ad aver vinto il XX Concorso “Turismo Activo” nella sezione “cultura internazionale” della Fiera Internazionale del Turismo di Madrid. I dieci comuni di Caprileone, Ficarra, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Mirto, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia e Ucria, tutti della provincia di Messina, hanno collaborato per offrire ai turisti un nuovo modello di vacanza. L’Albergo diffuso permette infatti al turista di alloggiare in residenze tipiche dei luoghi dei centri storici dei comuni, partecipare alle iniziative presenti in loco e vivere la quotidianità della popolazione residente. Tutto questo diventa possibile grazie alla gestione unitaria del patrimonio immobiliare diffuso nella provincia messinese e all’organizzazione di dieci reception dislocate in ciascun comune aderente al progetto.
    Il nuovo modello di ricettività sopra citato sta avendo successo fra gli operatori e chissà che non sarà copiato da altre province siciliane o regioni italiane. Oltre a questo tipo di turismo, l’area messinese potrebbe investire in futuro nel settore del turismo dei casinò. Qualora andasse in porto il progetto di riapertura della sala da gioco di Taormina, sia il messinese che la Sicilia risentirebbero positivamente di un ingente flusso turistico. Un casinò terrestre costituirebbe infatti un’importante attrazione, dato che gli unici casinò italiani sono tutti nel nord del Paese, e rappresenterebbe un’offerta in linea con le scelte strategiche di mercato di altri operatori del gaming online quali PokerStars che, pur tradizionalmente legata al mondo del poker, ha appena lanciato un casinò online completo dei giochi più tradizionali tra cui la roulette. Il settore dell’intrattenimento non solo regge alla crisi generalizzata, ma piace e attira giocatori di diversa provenienza, giocatori che ad oggi sono costretti a volare verso Malta o verso il Nord Italia per poter entrare in un vero e proprio casinò.
    Parco Botanico e GeologicoAltro asso nella manica della provincia messinese è quello del turismo congressuale. Esistono veri e propri flussi di persone al riguardo e il progetto di promozione turistica integrata chiamato Typical Sicily, che coinvolge più di 160 partner sia pubblici che privati, include proprio la provincia di Messina, oltre a quella di Caltanissetta, Catania ed Enna. Typical Sicily ha già iniziato a farsi conoscere al di fuori dell’Italia e l’ultimo appuntamento internazionale al quale ha preso parte è l’Imex, la fiera internazionale del turismo a Francoforte che raccoglie più di 3.500 espositori da 150 paesi. In questo progetto, mirato ad ampliare il target dei visitatori, sono previste la realizzazione di nuovi centri d’accoglienza turistica a Biancavilla, Calascibetta, Maniace e Regalbuto, la realizzazione di video promozionali dei comuni coinvolti e l’utilizzo del QR Code per migliorare la fruizione di alcuni siti.