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    Ettore Castagna all’Horcynus Festival Reggio Calabria con il reading – concerto ispirato al libro “Della Grecìa perduta”, sabato 29 agosto nella cornice della terrazza di Medinblu

    Nuove contaminazioni culturali che affondano le radici nella nostra storia antica e millenaria al centro del nuovo appuntamento targato Horcynus Festival Reggio Calabria. Sarà l’antropologo culturale, musicista e scrittore Ettore Castagna a guidare il pubblico alla riscoperta del mondo magico e selvatico della Calabria, Sud di tutti i Sud. L’occasione sarà quella del reading – concerto ispirato al suo volume “Della Grecìa perduta ” (Rubbettino Editore), in programma sabato 29 agosto, alle ore 21, nella cornice della terrazza di Medinblu.

     

    “Della Grecìa perduta” è un viaggio etnico e acustico alla ricerca dell’epica sospesa tra il suono e la parola e si pone come naturale prosieguo della storia narrata da Ettore Castagna nel precedente romanzo “Del Sangue e del Vino”. Il protagonista è, infatti, sempre il giovane pastore Nino che, risvegliatosi da un sonno secolare custodito dal vino in cui era immerso, si ritrova in una Calabria deserta dove inizia la sua ricerca di identità, di memoria e, quindi, di Patria.

    Sullo sfondo la Calabria di Murat, che Nino decide di seguire fin quando quell’ardore non cede il passo al disincanto. E’ allora che il suo cammino, in una Calabria desolata e straordinaria al contempo, riprende all’ombra di un’inedita nostalgia. Un dolore del ritorno che diventa elegia.

    Ad arricchire la narrazione la dimensione magica e misteriosa tracciata dal sortilegio che avrebbe risvegliato Nino e dalla presenza di Dragumeno, una sorta di demone centauro dalle mille manifestazioni che lo accompagna e lo protegge, già noto alla mamma di Nino, Caterina.

     

    Nel pieno rispetto delle norme antiCovid che garantiscono sicurezza al pubblico, in linea con le consolidate esperienze dell’Horcynus Educational Festival e l’Horcynus Lab Festival incentrate su ricerca, sperimentazione e visione didattica e laboratoriale, Horcynus Festival continua a proporre, tra il Castello Aragonese, il parco Ecolandia ad Arghillà e la terrazza Medinblu, un inedito e originale sguardo sul mondo, grazie all’impegno della Fondazione Horcynus Orca e della direzione artistica di Franco Jannuzzi per il cinema, Massimo Barilla per il teatro, Giacomo Farina e Luigi Polimeni per la musica, al cofinanziamento della Regione Calabria e al patrocinio del Comune di Reggio Calabria.

     

    La Grecìa perduta è la Grecia dell’Occidente, quella dei territori ellenofoni del Sud Italia; essa sarà, in questa occasione, narrata attraverso storie, personaggi e paesaggi reali ed emotivi, resi vivi della potenza evocativa delle letture teatrali, delle composizioni musicali e dell’intreccio al quale daranno forma e voce.

    Ettore Castagna nasce a Catanzaro ma vive in Lombardia. Si occupa di antropologia culturale e ricerca da oltre quarant’anni. Nel corso del tempo, la sua riflessione antropologica si è articolata su più fronti: letteratura, documentarismo, giornalismo, musica, comunicazione, progettazione. Tra le sue ultime pubblicazioni citiamo “Tredici gol dalla bandierina” (Rubbettino 2018) e “Del sangue e del vino” (Rubbettino 2016), nella collana “Che ci faccio qui” diretta da Vito Teti.

    Ettore Castagna all’Horcynus Festival Reggio Calabria con il reading – concerto ispirato al libro “Della Grecìa perduta”, sabato 29 agosto alle ore 21, nella cornice della terrazza di Medinblu

     

     

    Nuove contaminazioni culturali che affondano le radici nella nostra storia antica e millenaria al centro del nuovo appuntamento targato Horcynus Festival Reggio Calabria. Sarà l’antropologo culturale, musicista e scrittore Ettore Castagna a guidare il pubblico alla riscoperta del mondo magico e selvatico della Calabria, Sud di tutti i Sud. L’occasione sarà quella del reading – concerto ispirato al suo volume “Della Grecìa perduta ” (Rubbettino Editore), in programma sabato 29 agosto, alle ore 21, nella cornice della terrazza di Medinblu.

     

    “Della Grecìa perduta” è un viaggio etnico e acustico alla ricerca dell’epica sospesa tra il suono e la parola e si pone come naturale prosieguo della storia narrata da Ettore Castagna nel precedente romanzo “Del Sangue e del Vino”. Il protagonista è, infatti, sempre il giovane pastore Nino che, risvegliatosi da un sonno secolare custodito dal vino in cui era immerso, si ritrova in una Calabria deserta dove inizia la sua ricerca di identità, di memoria e, quindi, di Patria.

    Sullo sfondo la Calabria di Murat, che Nino decide di seguire fin quando quell’ardore non cede il passo al disincanto. E’ allora che il suo cammino, in una Calabria desolata e straordinaria al contempo, riprende all’ombra di un’inedita nostalgia. Un dolore del ritorno che diventa elegia.

    Ad arricchire la narrazione la dimensione magica e misteriosa tracciata dal sortilegio che avrebbe risvegliato Nino e dalla presenza di Dragumeno, una sorta di demone centauro dalle mille manifestazioni che lo accompagna e lo protegge, già noto alla mamma di Nino, Caterina.

     

    Nel pieno rispetto delle norme antiCovid che garantiscono sicurezza al pubblico, in linea con le consolidate esperienze dell’Horcynus Educational Festival e l’Horcynus Lab Festival incentrate su ricerca, sperimentazione e visione didattica e laboratoriale, Horcynus Festival continua a proporre, tra il Castello Aragonese, il parco Ecolandia ad Arghillà e la terrazza Medinblu, un inedito e originale sguardo sul mondo, grazie all’impegno della Fondazione Horcynus Orca e della direzione artistica di Franco Jannuzzi per il cinema, Massimo Barilla per il teatro, Giacomo Farina e Luigi Polimeni per la musica, al cofinanziamento della Regione Calabria e al patrocinio del Comune di Reggio Calabria.

     

    La Grecìa perduta è la Grecia dell’Occidente, quella dei territori ellenofoni del Sud Italia; essa sarà, in questa occasione, narrata attraverso storie, personaggi e paesaggi reali ed emotivi, resi vivi della potenza evocativa delle letture teatrali, delle composizioni musicali e dell’intreccio al quale daranno forma e voce.

    Ettore Castagna nasce a Catanzaro ma vive in Lombardia. Si occupa di antropologia culturale e ricerca da oltre quarant’anni. Nel corso del tempo, la sua riflessione antropologica si è articolata su più fronti: letteratura, documentarismo, giornalismo, musica, comunicazione, progettazione. Tra le sue ultime pubblicazioni citiamo “Tredici gol dalla bandierina” (Rubbettino 2018) e “Del sangue e del vino” (Rubbettino 2016), nella collana “Che ci faccio qui” diretta da Vito Teti.