• Home / Primo piano / Nuovo Dpcm 26 ottobre: cosa cambia per la la Calabria

    Nuovo Dpcm 26 ottobre: cosa cambia per la la Calabria

    Il nuovo Dpcm emanato dal governo Conte si sovrappone all’ordinanza regionale emessa dal presidente facente funzioni Nino Spirlì.

    Alle regioni è, infatti, data la possibilità di emanare disposizioni più stringenti rispetto a quelle provenienti da Roma.

    Resta, perciò, il divieto di circolazione sul territorio regionale da mezzanotte alle 5 del mattino, a meno che gli spostamenti non siano subordinati a motivi di lavoro, salute o necessità da documentare con autocertificazione.

    Con il nuovo Dpcm le restrizioni principali riguardano le attività di ristorazione: ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie e pub. Essi dovranno restare chiusi dalle 18 alle 5 del mattino. Resteranno aperti dalle 5 alle 18 e così sarà anche in Calabria, festivi compresi.

    La consumazione al tavolo nelle fasce orarie sarà possibile solo a gruppi di massimo 4 persone, se non congiunte.

    Dalle 18 alle ore 24 sarà ancora possibile acquistare nelle attività di ristorazione con il sistema di asporto o di consegna a domicilio.

    Non sarà possibile consumare cibi o bevande nelle adiacenze delle attività in questione o in aree pubbliche.

    Fino al 24 novembre, come da ordinanza di Nino Spirlì, le scuole superiori calabresi proseguiranno le attività con la didattica a distanza.  Lo stesso dicasi per le università. Il governo ha disposto come soglia minima quella del 75%.

    Chiuse palestre e piscine. Consentita l’attività motoria all’aperto.  Risulta fortemente sconsigliato ospitare a casa persone che non facciano parte del proprio nucleo familiare o siano congiunti. Così come gli spostamenti tra comuni differenti.

    Resta ovviamente l’obbligo di mascherina all’aperto. Restano aperti i negozi al dettaglio, ma con l’obbligo di rispettare le norme già conosciute.