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    Coroanvirus Calabria, nuova ordinanza di Jole Santelli: le nuove misure valide fino a settembre

    Il presidente della Regione Calabria Jole Santelli ha emanato una nuova ordinanza in cui vengono espresse nuove linee guida in relazione al contenimento del contagio da coronavirus.

    Un provvedimento che matura a poche ore da quello preso dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha emanato un nuovo Dcpm valido fino al prossimo 7 settembre.

     

    Ordinanza Regione Calabria coronavirus: le disposizioni

    Molte delle disposizioni prese confermano le norme già esistenti. Resta il divieto di assembramento.

    Quasi tutto fa riferimento all’ultimo Dcpm emanato da Giuseppe  Conte in cui si conferma, ad esempio, l’obbligo di mascherine all’interno dei luoghi pubblici e il rispetto di regole finalizzate al mantenimento del distanziamento sociale (Almeno un metro)

    Ecco tutte le decisioni:

     

    1. E’ consentito lo svolgimento delle attività Economiche e Produttive di cui all’allegato 9 del
    DPCM 7 agosto 2020, nel rispetto delle misure fissate nel documento n.
    20/151/CR10a/COV19 della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, per come
    integrate dall’allegato 1 dell’Ordinanza n. 58/2020, ferma restando l’opportunità di adottare
    soluzioni di efficacia superiore e l’applicazione delle ulteriori prescrizioni previste a livello
    regionale e nazionale. Sono fatte salve le Circolari del Dipartimento Tutela della Salute
    inerenti le attività produttive, già richiamate nell’Ordinanza n. 51/2020;

    2. Per tutte le attività, continuano ad applicarsi le misure previste nei protocolli e linee guida
    nazionali, riportate in particolare, negli allegati dall’8 al 20 al DPCM 7 agosto 2020, integrati
    dalle disposizioni regionali vigenti alla data di approvazione della presente Ordinanza.

    3. Restano efficaci e vigenti le disposizioni fissate nell’Ordinanza n. 57/2020 e il relativo allegato

    1 “Ulteriori disposizioni in materia di trasporto pubblico”.

    4. Resta vietato l’assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. È fatto
    obbligo del rispetto delle misure igieniche, delle norme sulla distanza interpersonale e dell’uso
    delle mascherine o altra protezione a copertura di naso e bocca, in tutti i luoghi chiusi e nei
    luoghi all’aperto nelle circostanze in cui la distanza interpersonale non possa essere rispettata.
    Possono essere utilizzate mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine
    lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al
    contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano
    di coprire dal mento al di sopra del naso. Sono esentati dall’obbligo di usare protezioni delle
    vie respiratorie, i bambini sotto i sei anni e i soggetti con forme di disabilità non compatibili
    con l’uso continuativo della mascherina, ovvero i soggetti che interagiscono con i predetti.

    5. Sono confermati:
    a. l’obbligo del censimento delle persone fisiche in entrata nel territorio regionale per come
    stabilito nelle Ordinanze n. 49/2020, n. 51/2020 e 55/2020;

    b. il divieto di ingresso e spostamento nel territorio regionale alle persone sottoposte, alla
    misura dell’isolamento domiciliare per provvedimento dell’Autorità Sanitaria, o al ricovero
    in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata, in quanto risultate positive al
    SARS-CoV-2/COVID-19, fino all’accertamento della guarigione. Il divieto vige anche per i
    soggetti con infezione respiratoria in atto o con febbre (maggiore di 37,5° C), i quali
    devono rimanere presso il proprio domicilio, prendendo contatto con il proprio medico
    curante;

    c. il divieto di spostamento, d’ingresso e il transito nel territorio regionale alle persone che nei
    quattordici giorni antecedenti hanno soggiornato o transitato nei Paesi individuati ai sensi
    dell’articolo 4 del DPCM 7 agosto 2020 e alle eventuali ulteriori modifiche ed integrazioni
    agli allegati di riferimento;

    d. le limitazioni e le misure di cui agli articoli 5 e 6, del decreto del Presidente del Consiglio
    dei Ministri 7 agosto 2020, da adottarsi nei confronti delle persone fisiche provenienti da
    Stati o territori esteri di cui agli elenchi C, D, E ed F dell’allegato 20 al DPCM stesso;

    e. l’obbligo di isolamento fiduciario/quarantena domiciliare precauzionale con sorveglianza
    sanitaria a cura dei Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali
    territorialmente competenti, nelle situazioni e con le modalità fissate dalla
    regolamentazione regionale vigente, nonché con particolare riferimento agli articoli 4, 5 e 6
    del DPCM 7 agosto 2020, prevedendo l’esecuzione del tampone rino-faringeo alle persone
    fisiche interessate;

    f. lo screening da proporre quale attività preventiva ad un congruo numero di soggetti censiti
    sul portale www.rcovid19.it, raggiungibile anche dalla pagina
    emergenzacovid.regione.calabria.it, inclusi coloro che abbiano espresso la volontà di
    aderire in sede di censimento per l’arrivo in regione Calabria, da effettuarsi sulla base delle
    evidenze acquisite dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie Provinciali,
    nonché lo screening propedeutico alle attività di ricovero, alle pratiche anestesiologiche in
    sedazione profonda e/o a procedure invasive anche non chirurgiche, secondo gli indirizzi
    operativi in allegato 1 alla presente Ordinanza, per diventarne parte integrante e
    sostanziale.

    6. E’ consentita la ripresa in presenza dei corsi di accompagnamento alla nascita, rispettando le
    misure di distanziamento interpersonale, di igiene e con l’uso dei dispositivi di protezione
    individuale, secondo gli indirizzi forniti dal competente Settore regionale;

    7. È dato mandato ai Delegati del Soggetto Attuatore di cui all’Ordinanza n. 50/2020 per:
    – definire, alla luce della proroga dello Stato d’emergenza a tutto il 15 ottobre 2020, una
    riorganizzazione regionale dell’Unità di Crisi, senza oneri aggiuntivi per l’Amministrazione
    Regionale, da approvarsi con successiva disposizione, finalizzata a rafforzare la governance
    dell’emergenza;
    – rafforzare le azioni di controllo sul territorio per il puntuale rispetto delle misure anti COVID19 e l’adozione dei conseguenti provvedimenti nelle attività produttive, commerciali e nei
    luoghi di lavoro, nonché per il rispetto del divieto di assembramento, del distanziamento
    interpersonale e dell’uso delle mascherine o altra protezione a copertura di naso e bocca, in tutti
    i luoghi chiusi e all’aperto, nelle circostanze in cui la distanza interpersonale non possa essere
    rispettata;
    -garantire il coordinamento con l’Ufficio Scolastico Regionale per le attività di screening
    previste a livello nazionale e per il monitoraggio delle misure finalizzate alla ripresa delle
    attività scolastiche di ogni ordine e grado, in sicurezza.

    8. Il mancato rispetto delle misure contenute nella presente Ordinanza, oltre che nelle ulteriori
    disposizioni nazionali e regionali, determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle
    condizioni di sicurezza, ferma restando l’applicazione delle sanzioni di legge.
    9. In base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere
    rimodulate.
    10. Salvo che il fatto costituisca reato diverso da quello di cui all’articolo 650 del codice penale, le
    violazioni delle disposizioni della presente ordinanza sono punite con la sanzione
    amministrativa di cui all’articolo 4, comma 1, della legge 22 maggio 2020, n. 35 “conversione
    in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per
    fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19. Nei casi in cui la violazione sia
    commessa nell’esercizio di un’attività di impresa, si applica altresì la sanzione amministrativa
    accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni.
    11. Salvo che il fatto costituisca violazione dell’articolo 452 del codice penale o comunque più
    grave reato, la violazione della misura divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o
    dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena applicata dal Sindaco quale
    Autorità Sanitaria Locale, perché risultate positive al virus è punita ai sensi dell’articolo 260 del
    regio decreto 27 luglio 1934, n.1265, Testo unico delle leggi sanitarie, come modificato dal
    comma 7 del Decreto Legge 25 marzo 2020, n. 19 convertito con la legge 22 maggio 2020, n.
    35.
    12. Per l’accertamento delle violazioni ed il pagamento in misura ridotta si applica l’articolo 4,
    comma 3, del decreto-legge n. 19 del 2020. Per l’applicazione delle sanzioni di competenza
    della Regione, nella qualità di Autorità Competente all’irrogazione e a ricevere il rapporto, si
    applica quanto previsto dalla Deliberazione di Giunta Regionale n. 281/2007, con riferimento
    alla Legge 689/81 e ss.mm.ii. All’atto dell’accertamento delle violazioni, ove necessario per
    impedire la prosecuzione o la reiterazione della violazione, l’autorità procedente può disporre
    la chiusura provvisoria dell’attività per una durata non superiore a 5 giorni. Il periodo di
    chiusura provvisoria è scomputato dalla corrispondente sanzione accessoria definitivamente
    irrogata, in sede di sua esecuzione. In caso di reiterata violazione della medesima disposizione
    la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima.
    13. Per quanto non espressamente richiamato nella presente Ordinanza, si applica quanto previsto
    nel DPCM 7 agosto 2020 e nei relativi allegati.
    14. Restano vigenti altresì le misure previste nelle precedenti Ordinanze del Presidente della
    Regione emanate per l’emergenza COVID-19, ove non in contrasto con la presente, o da questa
    modificate.
    15. La presente Ordinanza potrà essere aggiornata ove si rendesse necessario a seguito della
    valutazione circa la situazione epidemiologica regionale, ovvero alla luce dell’emanazione di
    nuovi provvedimenti nazionali, ovvero a seguito approvazione di linee guida con
    aggiornamenti della letteratura scientifica.
    La presente Ordinanza, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del
    Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti delle Province della Calabria, alle
    Aziende Sanitarie Provinciali, alle Aziende Ospedaliere del SSR, all’ANCI per la
    comunicazione a tutti i Sindaci dei Comuni calabresi.
    Avverso la presente Ordinanza è ammesso ricorso giurisdizionale innanzi al Tribunale
    Amministrativo Regionale nel termine di sessanta giorni dalla pubblicazione, ovvero ricorso
    straordinario al Capo dello Stato entro il termine di giorni centoventi.
    La presente ordinanza sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e sul sito
    istituzionale della Giunta della Regione.