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    Fase 2, Santelli a SkyTg24: ‘Misurare la febbre nei lidi? Barzelletta. Conte inserisca testo regioni del Dpcm’

    Le Regioni pretendono che le linee guida individuate dalla Conferenza dei governatori siano allegati al Dpcm relativo alle aperture a partire dal  18 maggio, legittimandole di fatto al di sopra di altri protocolli.

    Misurare la febbre d’estate a quanti si recano negli stabilimenti balneari. Una prospettiva che, al momento, fa storcere il naso a Jole Santelli così come altri protocolli Inail che fanno da contraltare al testo redatto dalla Conferenza delle Regioni in vista delle riaperture.

    Intervista da Sky Tg 24  la presidente della Regione Calabria ha evidenziato: “Con 40 gradi all’ombra chi non avrà 37 gradi di temperatura corporea? Questo è un esempio di quando si calano alcune cose astratte poi nella realtà concreta e sembrano una barzelletta”.

    “Sono stati – ha evidenziato –  giorni di lavoro. Ci siamo lasciati con il Presidente Conte lunedì scorso con un’indicazione per cui le regioni avrebbero dovuto inviare delle linee guida e chiedere delle riaperture al governo. Le abbiamo mandate, ci siamo confrontati e si è determinata l’idea di intraprendere una strada comune”.

    “Abbiamo contestato, come regioni ed anche le categorie, linee guida dell’Inail inapplicabili. Con quelle non avrebbe riaperto nulla l’Italia. Ci siamo rimessi a lavorare, abbiamo definito un testo adottato dalle Conferenza delle Regioni. Pretendiamo che quel testo rientri nel Dpcm, venga allegato e non ci siano contrasti interpretativi tra l’Inail che il governo prende e quelle della Regione”.

    “Dopo tre giorni di trattativa, dove  – ha proseguito Jole Santelli – si è detto tutto il contrario di tutto, faccio uno sforzo di ottimismo e di fiducia e mi aspetto che il governo si renda conto che non può andare contro tutte le Regioni”.