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    La denuncia di Business Insider: ‘Tarocco il bilancio della Regione Calabria’, i numeri

    Un’alterazione dei conti per mascherare una situazione terribile. E’ la denuncia di Business Insider relativamente ai conti pubblici della Calabria che si sarebbe allineata ad enti ed aziende che usano taroccare i propri bilanci.

    La realtà verrebbe fuori dalla relazione di parificazione sul bilancio. In particolare sarebbe emersa una lettura ‘creativa’ di crediti e debiti iscritti nei libri compatibili dove i primi risultano sovrastimatili (difficilmente potranno, se mai lo saranno, riscossi come nel caso di creditori defunti) e i secondi sono riportati in maniera inferiore.

    L’esempio citato è quello del servizio idrico. La Regione stima che nelle proprie casse dovrebbero arrivare 266.620.466,45 euro, ma nei bilanci chi dovrebbe versare quella somma.

    Ed in questo caso si incrociano due convenienze: quella dei comuni che, dunque, scrivono un bilancio senza una zavorra, dall’altra la Regione confidando di di ricevere la somma citata e citandolo, nel rendiconto, come ‘residuo attivo’.

    A quanto pare la cifra citata non ha mai fatto parte di richieste effettuate in via giudiziale e questo, nel tempo, potrebbe portare alla prescrizione del credito.

    E non bisogna dimenticare che, a far aumentare il sospetto che la Regione quei soldi non li vedrà mai, c’è il problema dei comuni in dissesto: 69 su 405.

    Tanto per fare un altro esempio: la Regione vanterebbe 47 milioni di credito per il servizio rifiuti e 64 mln dai comuni in dissesto, cifre che probabilmente mai arriveranno, pur essendo stati messi a bilancio.

    Occorre specificare che, secondo quanto riporta Business Insider, “i crediti vantati nei confronti di comuni in dissesto o pre-dissesto finanziario’ possono essere pagati ‘abbattendo in parte l’importo originario’.

    La Regione, inoltre, ha oltre un quarto delle proprie risorse liquide pignorate, poiché deve fare i conti con 6700 atti di esecuzione, alcuni risalenti al 1999.

    Molti pignoramenti nascono dai ritardi nei pagamenti della Regione Calabria che scatenano un effetto domino che porta un aggravio di costo determinato da interessi da riconoscere e spese legali. L’esempio citato è quello della gestione sanitaria, dove le Asp nel 2018 hanno speso 23.265.175 euro, per l’appunto, per interessi e spese legali.

    Una cifra enorme, se si considera la situazione della sanità calabrese e che fa rabbia, alla luce del fatto che sarebbe bastato fare in modo che i pagamenti fossero puntuali per scongiurare l’evenienza.

    Business Insider pone anche l’accento sull’esercito dei forestali: 117 milioni di euro per pagare 3214 unità, a cui aggiungono tutti i dipendenti sub-regionale. Una spesa complessiva da 287.136.811,42.

    Insomma la situazione debitoria calabrese è un po’ come la polvere sotto al tappeto.

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